Colloquio telefonico: 5 consigli per fare una buona impressione

Colloquio telefonico: 5 consigli per fare una buona impressione
Hai presente come si svolge un iter di selezione, dal punto di vista di un recruiter? In questo articolo ne parliamo e poniamo l'accento su una parte importantissima di questo percorso: il colloquio telefonico.

Le due funzioni del curriculum vitae

Come ben sai, un curriculum vitae se ben scritto assolve sostanzialmente a due funzioni:
  • Presentare al meglio le tue competenze, esperienze pregresse e percorsi di studio;
  • Fungere da "call to action" affinché tu venga convocato per un primo colloquio.
La pretesa del curriculum vitae non è quella di presentarti in maniera esaustiva al selezionatore bensì quella di solleticare l'interesse del recruiter, dicendo tra le righe: "Chiamami, saprò approfondire quanto scritto, schematicamente, nel mio curriculum". colloquio telefonico, candidatura, lavoro, reclutamento, recruiters, selezione, selezionatore, azienda, impresa, opportunità, carriera Prova ad immaginare l'iter di selezione scandito da diversi processi, come di seguito dettagliati:
  1. La tua email di auto candidatura dovrebbe stimolare l'apertura del tuo curriculum vitae (non dare per scontato che un recruiter apra tutti gli allegati che riceve tramite mail: deve avere un motivo in più per farlo!)
  2. Il tuo curriculum vitae dovrebbe essere strutturato per farti contattare per un primo colloquio telefonico;
  3. Un'ottima impressione telefonica, finalmente, costituisce un valido motivo per chiederti un incontro per conoscerti più a fondo.
Tener ben presente il processo di selezione, così scandito, può aiutarti a monitorare e quindi potenziare ogni azione della tua candidatura. Come anticipato, con questo articolo mi focalizzo sul contatto telefonico, del quale se ne parla poco eppure riveste un’enorme importanza. Dopo lo screening del tuo curriculum finalmente un recruiter può stabilire una relazione con te cominciando, con un primo colloquio telefonico, a sondare l'idoneità del tuo profilo. Solitamente, quest'ultimo, avrà preso appunti circa particolari punti interessanti da osservare e sarà pronto a conoscerti e a saperne di più su di te.

Il primo contatto telefonico, generalmente, non è "annunciato"; cosa significa?

Significa che la quantità di curriculum e la corrispettiva quantità di telefonate da compiere verso i candidati, non consente di accordarsi su un appuntamento per il colloquio telefonico. Un recruiter si sente libero di chiamare il potenziale candidato, sopratutto a monte di un grande screening di curriculum, in qualsiasi momento. colloquio telefonico, candidatura, lavoro, reclutamento, recruiters, selezione, selezionatore, azienda, impresa, opportunità, carriera Ti sarà sicuramente capitato di rispondere al telefono e sentire dire dall'altra parte "Buongiorno, sono la dott.ssa Rossi, recruiter dell'azienda Tizio. La chiamo in merito alla sua candidatura." Non te l'aspettavi. Primissimo consiglio Salva-Candidatura:

"Se non sei pronto ad affrontare un colloquio, prendi tempo!"

Certo, puoi farlo, ma con estrema educazione e spirito di iniziativa. Puoi tranquillamente chiedere di essere richiamato tra (non più di) 20 minuti in quanto sei consapevole dell'importanza della telefonata e preferisci essere in un setting più tranquillo in modo da dedicare la tua massima attenzione e cura. Secondo consiglio: Prendi nota del nominativo del recruiter e, soprattutto, dell'Azienda per cui chiama. Lo sappiamo, un vero job seeker si interfaccia, quotidianamente con almeno 5/6 candidature, al giorno, verso diverse aziende: può succedere che tu, in qual momento, non ricordi l'annuncio o la posizione per la quale hai inoltrato il tuo profilo. Terzo consiglio: Saluta e rimanda la conversazione a più tardi. Ora che finalmente hai ottenuto qualche minuto in più, è arrivato il momento di sfruttarlo al massimo! Quarto consiglio: rapidamente ripercorri le tue candidature e trova quella che corrisponde all'azienda che ti ha appena telefonato. Riepiloga la posizione ed inquadra rapidamente l'azienda. Se c'è una cosa che fa arrabbiare i recruiter è proprio il candidato che si dimostra impreparato sulla sua candidatura; quindi evita di cadere dalle nuvole. L'azienda ha bisogno di sentire che per te, quella candidatura, è stata importante e fatta con piena intenzionalità. Non dimostrare prontezza di memoria, nel sentire il nome dell'azienda che ti chiama, sicuramente giocherà a tuo sfavore. Quinto consiglio: prepara una breve presentazione di chi sei, di cosa fai al momento e dei tuoi obiettivi di carriera nel breve periodo. Avrai molto meno tempo a disposizione rispetto ad un colloquio in presenza e soprattutto non avrai il supporto del tuo linguaggio non verbale e para verbale (per intenderci: il recruiter non potrà vedere i tuoi occhi che brillano di interesse per quel posto di lavoro). Dovrai giocarti tutto sull'esposizione verbale delle tue risposte e sulle argomentazioni che riuscirai a portare circa la tua candidatura. Ecco perché, in questo senso, la preparazione sarà fondamentale: se necessario prendi nota di qualche concetto che non vuoi che sfugga, in nessun modo, durate il tuo colloquio telefonico, oppure abbozza una scaletta. colloquio telefonico, candidatura, lavoro, reclutamento, recruiters, selezione, selezionatore, azienda, impresa, opportunità, carriera Mi è capitato, non molto tempo fa, di aver un colloquio con una persona che parlava a monosillabi e continuava a rispondere con un asettico "Ok" a diverse mie domande (attenzione: "ok" è informale ed il suo utilizzo non è consigliato durante un colloquio). Zero argomentazione, scarsa interazione da parte sua e, a mia impressione, modesto interesse verso l'azienda per la quale la contattavo. Risultato: il colloquio telefonico si è concluso con un "Grazie per il suo tempo; le auguro il meglio per la sua carriera". Ricordi il processo di selezione di cui parlavo sopra? Secondo te, questa persona, è stata ricontattata per un incontro conoscitivo, in azienda? Purtroppo no.  Tu puoi gestirlo al meglio e puoi fare la differenza tenendo a mente questi 5 consigli. Buona Ricerca del Lavoro! giovani imprenditori, progetto, social network professionale, studenti, giovani laureati