10 consigli per conversare meglio durante un colloquio di lavoro

10 consigli per conversare meglio durante un colloquio di lavoro
Dopo avere guardato il video TED Talks « 10 modi per conversare meglio » con Celeste Headlee, abbiamo deciso d’adattare i consigli del video a un colloqui di lavoro, per aiutarvi, non solo a conversare meglio ma anche a superare il colloquio di lavoro. Secondo il video, conosciamo tutti le nozioni di base per conversare nel modo giusto – guardare la persona negli occhi quando vi sta parlando, annuire con il capo per dimostrare di avere capito - ma di solito ci dimentichiamo tutto! Perché fare finta di prestare attenzione quando potreste, di fatto, stare attenti?!
Questi consigli, semplici ed efficaci, possono adattarsi non solo alle conversazioni di tutti i giorni ma anche ai colloqui di lavoro. In fondo, il colloquio di lavoro è una conversazione che permette al reclutatore di saperne di più sulla personalità di una persona e se questa corrisponde ai bisogni dell’azienda. Ecco dunque dieci suggerimenti per aiutarvi a conversare meglio e superare il colloquio di lavoro:

1. Non fate due cose alla volta

Siate presenti e concentrati, facendo del vostro meglio per non pensare a qualcos’altro come, per esempio, a che punto siate nervosi o al fatto che il reclutatore stia giudicando il vostro stile, preparato con cura il giorno prima. Cercate di rispondere alle domande al vostro meglio colloquio, lavoro, job, conservazione, conversare, impiego, stage, azienda, reclutatore, reclutamento, assunzione,

2. Non sentenziate

Se assumete un tono di ostentata superiorità, sembrerà che manchiate d’empatia. Empatia e larghezza di vedute sono essenziali per molte professioni, non solo per gestire rapporti con i clienti ma anche per andare d’accordo con i colleghi o con l’azienda. Sebbene sia fantastico sentirsi potenti e sicuri di quel che si dice, è importante ascoltare il punto di vista d’altrui, anche se non siete particolarmente d’accordo. Rimanendo aperti a nuove idee e suggerimenti, dimostrerete di potere adattarvi a soluzioni alternative, un requisito molto ricercato dai datori di lavoro.

3. Fate domande aperte

Domande aperte quali “Chi, cosa, dove, quando, perché” incoraggiano a rispondere in modo completo e dettagliato. Ciononostante, vi sconsigliamo di cominciare con domande aperte poiché il reclutatore potrebbe trovarlo questo strano, ma potete senz’altro impiegare questa tecnica con maggiore discrezione. Per esempio, se notate che il reclutatore presta una certa attenzione a un vostro passatempo, potete chiedergli qualcosa del genere: “Piace anche a lei il calcio?” e proseguire con altre domande aperte. Usando questa tecnica, il reclutatore si sentirà più al suo aggio, incline a rispondervi e soprattutto felice di essere stato ascoltato e capito. Questo non solo stabilirà una connessione tra voi e il reclutatore, ma permetterà anche di dimostrare le vostre capacità di conversazione. colloquio, lavoro, job, conservazione, conversare, impiego, stage, azienda, reclutatore, reclutamento, assunzione

4. Lasciatevi trasportare

Quando qualcuno sta parlando, vi vengono in mente un sacco di cose, anche senza che lo vogliate. Prima che ve ne rendiate conto, avete smesso di ascoltarlo, aspettando solo il momento adatto per raccontargli la vostra fantastica storia. Dimenticatevi di quel che volevate dirgli e concentratevi su quel che lui vi sta raccontando, altrimenti non si tratterà una vera conversazione, ma solo di persone che si scambiano frasi incoerenti l’una con l'altra. Se smettete di ascoltare durante il colloquio, potreste perdervi importanti informazioni. Sembrerete anche poco interessati a quel che vi stanno dicendo, e non farete una buona impressione.

5. Se non conoscete la risposta, rispondete che… non conoscete la risposta!

Questo consiglio è un po’ complicato. Andrebbe bene per conversazioni di tutti giorni, ma per un colloquio di lavoro, l’obiettivo principale è di essere convincente agli occhi del reclutatore e vendergli le vostre qualità. Come lo diceva Richard Brason:

“Se qualcuno ti offre una fantastica opportunità ma tu non sei sicuro di potercela fare, accettala. Dopo imparerai come sfruttarla.”

Potete esagerare, fino a un certo limite, le vostre competenze e qualità durante un colloquio di lavoro, ma ricordatevi che, nel caso in cui foste presi ma che non poteste riempire i compiti per i quali siete stati assunti, il vostro datore se ne accorgerà subito e non avrà più fiducia in voi. colloquio, lavoro, job, conservazione, conversare, impiego, stage, azienda, reclutatore, reclutamento, assunzione

6. Non paragonatevi agli altri

Una conversazione non è l’occasione di paragonare la vostra esperienza a quella di qualcun altro, solo per dimostrare fino a che punto viviate momenti più difficili o fino a che punto siate più forti / intelligenti / fantastici degli altri. Ciononostante, un colloquio di lavoro è l’occasione ideale per promuovervi, ma senza esagerare. È giusto volere dimostrare di essere capaci e volenterosi, ma il reclutatore avrà forse meno voglia di assumervi se vi considera una persona piena di sé.

7. Attenti a non ripetervi

Quando si ha qualcosa d’importante da dire, si tende a ripetere la frase più volte per evidenziarla. Tuttavia, la cosa può risultare molto fastidiosa e noiosa. Durante un colloquio di lavoro, il panico cresce in fretta e si ripete spesso la stessa cosa. Cercate dunque di evitare tale situazione per mantenere la concentrazione e l’interesse del reclutatore su quel che state dicendo.

8. Non entrate nei dettagli

È evidente che il reclutatore voglia sapere quale università abbiate frequentato e quale diploma abbiate preso. Ma, di sicuro, non gli importa se abbiate cominciato l’università a fine settembre, un giorno piovoso, e che eravate molto nervosi, a tal punto da sedervi in prima fila, accanto ad una certa Giulia, oggi diventata la vostra migliore amica e vicina di casa, e che durante la lezione di Letteratura Inglese vi siete innamorati della poesia del XVIII secolo di cui avete molti libri che leggete ogni sera prima di addormentarvi…. colloquio, lavoro, job, conservazione, conversare, impiego, stage, azienda, reclutatore, reclutamento, assunzione

9. Conversare e ascoltare!

Calvin Coolidge diceva: “Nessun uomo è mai stato licenziato perché ascoltava troppo.” Capita spesso di blaterare e parlare senza sosta quando si è stressati. L’obiettivo di un colloquio non è di giudicare la vostra capacità di parlare, o misurare il numero di parole che vi escono dalla bocca (circa 225 secondo il video), ma saperne un po’ di più su di voi e sulla vostra personalità. Il reclutatore potrà poi decidere se siate adatti o no al lavoro, valutando non solo la vostra capacità di parlare, ma anche di ascoltare. Il fatto che i migliori commerciali siano quelli che parlino di più è un mito – sono persone capaci di ascoltare e capire il bisogno del cliente, offrendogli la soluzione migliore. Ovviamente, starsene in silenzio non è una buona idea e sarebbe al contrario molto strano: provate ad essere un buon comunicatore, che sappia come parlare e ascoltare le idee degli altri.

10. Siate concisi

Questo può andare con l’ottavo punto: “Non entrate nei dettagli”. Chi vi interroga al colloquio è piuttosto impegnato e incontra una decina di candidati nello stesso giorno. Siate concisi, andando direttamente al sodo per evitare che il reclutatore si addormenti. E per riprendere le sagge parole di Celeste: “Uscite, parlate con la gente, ascoltatela e preparatevi a essere stupiti! wizbii