Convivenza tra coinquilini: 5 consigli per sopravvivere serenamente

Convivenza tra coinquilini: 5 consigli per sopravvivere serenamente
Condividere la casa con coinquilini, che siano studenti, giovani professionisti o tirocinanti, può essere un’esperienza molto stressante, soprattutto se non hai mai condiviso la casa con nessun altro fino ad ora. Abbiamo tutti sentito storie terribili sulla coabitazione: gente che gira mezza nuda per casa, partite interminabili di videogiochi, piatti ammucchiati nel lavello finché qualcuno non si decida a farli. Qualunque siano le persone con cui vuoi convivere, amici o perfetti sconosciuti, ecco alcuni consigli per approfittare della propria casa senza stress.

1. Fai uno sforzo socialmente

Nei primi giorni di trasferimento, il ritmo è più frenetico e, di solito, si vuole assolutamente sistemarsi, organizzare questa nuova vita nel miglior modo possibile e andare a letto tardi dopo una dura giornata di lavoro. Va bene, non tutti hanno il tempo di socializzare nei momenti come questi. Ma è importante che capisca che il rapporto con i tuoi coinquilini non deve essere preso alla leggera poiché influenzerà molto l’atmosfera di casa tua mentre vivrai lì.
Potresti anche vivere nel posto più bello del mondo (quale sarebbe il tuo?), se sapessi che stai tornando in una zona di guerra ogni sera, la tua qualità di vita crollerebbe in un batter d’occhio. Se vuoi veramente una casa accogliente, dove sentirti a tuo agio, fai in modo di non arrivare mai a quella fase. Anche se non diventate migliori amici, è molto meglio convivere con qualcuno che non sia un perfetto estraneo.

2. Comunica

Immagina la scena: il tuo coinquilino ha cucinato una bistecca alla piastra, e ha riempito il piatto di acqua e sapone, lasciandolo sul tavolo. Il primo giorno non dici niente, può capitare a tutti di dimenticare. Il secondo giorno, noti che la piastra è ancora lì sul tavolo. Fai fatica a non dirti che il tuo coinquilino è veramente irresponsabile – forse anche gli altri vogliono cucinare qualcosa alla piastra o usare il tavolo, e non spetta a te pulirlo per loro. Il terzo giorno ne hai abbastanza. Prendi la piastra con l’acqua e sapone e la lasci sulla soglia della stanza del tuo coinquilino. Di sicuro, avrà afferrato il messaggio.
Ora, considera la scena da un altro punto di vista: hai cucinato una squisita bistecca per cena, e non te la senti di fare i piatti subito dopo mangiato, non hai energia e ti senti pure un po’ stanco, preferisci dunque sciacquare la piastra con acqua e sapone e pulirla più tardi. Il giorno seguente, hai dormito troppo, sei in ritardo al lavoro, la sera esci a cena fuori, torni dopo mezzanotte, ti addormenti subito, dimenticandoti di pulire il piatto. Il terzo giorno, apri la porta, pronto ad andare a pulire il piatto, ma inzuppi la calza in un’acqua insaponata e piena di grasso di bistecca. Non sei per niente contento.
Ti sei per forza identificato a un coinquilino che all’altro, ma in verità, entrambi erano in torto. Il primo avrebbe dovuto evocare subito il problema, quando cominciava già ad infastidirlo invece di tenerlo per se ed impazzire in meno di 5 secondi. La prima cosa da fare sarebbe stata quella di dire: “Potresti lavare il tuo piatto per favore? Devo usare la cucina”. Il secondo step, dopo un periodo appropriato (e non dopo 30 secondi), sarebbe quello di ripetere la domanda. Dopo ciò, puoi cominciare ad essere più creativo, usando i messaggi Facebook, tweet sarcastici e poi, eventualmente, lasciare il piatto sulla soglia. Il secondo coinquilino avrebbe dovuto lasciare un biglietto che spieghi: “So di non avere ancora pulito la piastra ma sono stato molto occupato. Prometto di occuparmene molto presto!” e scusarsi per il disturbo. In questo modo, nessuno avrebbe avuto brutte sorprese.

Scegli le tue battaglie

Sebbene ti consideri migliore dei tuoi coinquilini, è importante saper riconoscere la sconfitta quando serve. Nonostante che i tuoi coinquilini siano disordinati e sporchi, se ti lamenti troppo spesso e troppo forte sul fatto che giochino rumorosamente a Fifa la sera, non ti ascolterà nessuno. La domanda più importante che devi chiederti: vale la pena arrabbiarsi tutta la settimana? Se stanno ascoltando la musica un po’ troppo forte il venerdì sera, probabilmente puoi lasciar perdere. Se hai un colloquio di lavoro il giorno dopo, non se la prenderanno con te se chiedi gentilmente di abbassare il volume.

Impara a lasciar perdere

Può capitare che i tuoi coinquilini non abbiano voglia. Preferiscono stare in camera loro. Forse a te piace essere socievole e farti nuovi amici ma non puoi costringere qualcuno a diventare amico tuo – se non sono interessati, non sono interessati.

Fai uno sforzo

Questo punto è probabilmente il meno evidente ma sicuramente il più importante. Sta di fatto che essere sorpreso capita poco quando si convive, mentre spiacevoli momenti capitano troppo spesso. Ciononostante, piccole cose come portar fuori la spazzatura quando non spetta a te o pulire i piatti di qualcun altro mentre pulite i tuoi, non è una grandissima perdita di tempo ma potrai ricavarne la gratitudine dei tuoi coinquilini. In questo modo, avrai la reputazione del coinquilino “simpatico” (anche se non te lo meriti veramente) e soprattutto i tuoi piccoli errori saranno più facilmente dimenticati.
Grazie a questi cinque semplici consigli potrai evitare di litigare con i tuoi coinquilini e creare al contrario un posto armonioso, nel quale tutti si sentono a proprio agio: casa dolce casa! wizbii