Emanuele: "Essere graphic designer freelance forma il carattere e permette di capire quale sia la propria strada"

Emanuele: "Essere graphic designer freelance forma il carattere e permette di capire quale sia la propria strada"
Quando si pensa a Graphic design, si pensa spesso a dei disegni scarabocchiati su un quaderno, ai software complicatissimi tipo Illustrator, e magari anche a un tipo con tatuaggi dappertutto, che passa la giornata a leggere riviste grafiche e creative. Beh, la realtà è un’altra (per fortuna) e non tutti i graphic designers hanno i tatuaggi. Molti graphic designers scelgono di lanciarsi per conto loro e inseguire la loro passione per potere creare liberamente e costruire la loro propria strada. Wizbii ha incontrato uno di loro, un giovane graphic designer Freelance, che ha condiviso la sua esperienza e i suoi consigli ai lettori del Daily Wiz. Scopriamo il percorso di Emanuele. youtuber, blogger, talento, giovani, studenti, vita studentesca, giovani talenti, famosi, intervista, creatività, ispirazione, lavoro, attività Ciao Emanuele! Potresti prima di tutto parlarci del tuo percorso? Il mondo dell’università rappresenta a mio parere gli anni più belli che ho vissuto, sia per le persone incontrate e gli stimoli artistici ricevuti, sia per le tantissime cose che ho imparato. Inoltre in questo periodo incontrai anche l’amore della mia vita, Illustrator (spero la mia ragazza non me ne voglia), non c’è programma che conosca meglio o che ami di più. Con il crescente sviluppo del mondo web e la diffusione di smartphone e tablet ho optato per una scelta professionale che mi permettesse di crescere ulteriormente e capire lo sviluppo di questo mondo. Per questo motivo ho lavorato in una piccola società di sviluppo web della zona sud ovest di Milano. Questa non aveva un Graphic Designer interno, lo stipendio non era un granché, ma ho imparato molto ed ho avuto la possibilità di sperimentare direttamente sul campo tutte le mie conoscenze ed evolvere sia professionalmente che stilisticamente. Ho poi deciso di intraprendere la carriera di Freelance, questo mi ha portato in contatto con alcune delle più famose e migliori agenzie di Milano nell’ambito del Graphic Design, mi ha permesso di raffrontami con importanti incarichi ed imparare da creativi di alto livello. Ovviamente vi sono stati momenti di sconforto e momenti di gioia in tutto il percorso, ma sono felice degli intoppi, delle scelte e delle decisioni prese perché mi hanno portato a svegliarmi ogni mattina sapendo che faccio ciò per cui mi sono tanto impegnato. carriera, graphic designer, grafica, lavoro, passione, studente, freelance, arte Laureato presso lo IED di Milano, sei un Graphic Designer Freelance. Com’è nata questa carriera? Cosa ti ha convinto a lanciarti da solo? Mi sono spinto verso la libera professione poiché ho necessità di progetti vari e diversi, occupandomi della maggior parte delle branche che riguardano l’ambiente grafico avrei trovato monotono lavorare per uno specifico brand. Inoltre essendo giovane ed affamato di nuove avventure ho deciso di sperimentare questa via, che, anche essendo molto tortuosa, permette di avere contatti con le figure professionali più svariate e di poter sperimentare continuamente. Lo stimolo finale per intraprendere questa carriera mi è stato dato da alcuni clienti che mi hanno cercato mentre finivo il primo anno lavorativo, mi si prospettava la possibilità di essere autonomo e di curare progetti seguendo il mio stile e le mie idee, così, presi coraggio e decisi di tentare. Hai sempre voluto lavorare nella grafica? Da piccolo volevo fare l’inventore ed amavo disegnare, penso che questo desiderio alberghi ancora in me. Ora invento nuovi modi di comunicare e cerco, per quanto mi è possibile, di plasmare nuovi stili evolvendo quelli già esistenti unendoli con la mia visione del mondo.

La grafica è per me un modo per esprimere e comunicare la mia creatività. Nessun altro settore potrebbe darmi questa libertà. 

carriera, graphic designer, grafica, lavoro, passione, studente, freelance, arte Cosa ti piace di più di questo settore? La prima cosa a cui penso sono le persone, le figure che popolano questo ambiente possiedono una grande sensibilità sia personale che rivolta a tutto ciò che le circonda. La seconda cosa che mi balza subito in mente è la possibilità di andare oltre; la conoscenza di Arte e Design unita all’uso dei software che un Graphic Designer conosce, permette di andare a creare qualcosa che una persona comune non può fare. Il mio lato un po’ geek sta sgomitando, quindi, devo ammettere che anche l’uso della tecnologia è una delle cose che preferisco di questo settore.

Siamo persone che possono mostrare direttamente i propri pensieri, la propria idea del mondo, a tutti tramite l’uso delle immagini e dei più svariati media oggi esistenti.

A quale attività ti dedichi di più esattamente? Non mi sono mai dedicato ad una singola branca del settore, sia perché non mi sono mai saputo decidere, sia perché credo che un buon Designer debba riuscire ad essere multitasking. Soprattutto nella professione di Freelance questa caratteristica è fondamentale, ovviamente vi sono incarichi più ricorrenti di altri, ad esempio mi occupo molto di Ui-Ux e di Branding, ma lavoro anche nell’ambiente dell’Editoria sia essa cartacea o digital, nell’animazione 2D e Motiongraphic, nell’Illustrazione e nell’Infografica, nella creazione di ADV sia ATL che BTL. Insomma, non mi annoio mai!
 Qual’è la giornata tipo di un Graphic Designer Freelance? Penso che ogni freelance abbia la propria giornata tipo, dettata dalle sue abitudini e dai suoi vizi. La mia routine, di norma, prevede: come prima azione quotidiana guardare i social con l’i-Pad, questo per vedere se vi sono novità sui vari media o dai vari influencer che seguo. Con un tap sul mouse accendo Armando (il mio fido I-Mac) per scaricare le mail. Programmo poi la giornata o riprendo da dove avevo lasciato il giorno precedente. Talvolta devo interrompere alcuni lavori per accontentare qualche cliente dell’ultimo minuto, ma fino ad ora me la sono cavata bene. Delle volte smetto intorno alle 18.30 e vado a fare una passeggiata, delle volte continuo ad oltranza fino alle 20.00, di solito però mi prendo sempre un 15/20 minuti di pausa nel mezzo del pomeriggio per staccare e lasciar raffreddare le meningi, in questo lasso di tempo solitamente cambio playlist di Spotify e cerco qualcosa di nuovo da sentire. La sera, solitamente prima di cena, mi reco a trovare la mia fidanzata per passare tempo insieme e raccontarci le rispettive giornate. Tornato a casa esisto solo io, il Mac è spento, le mail saranno lette la mattina successiva. Questo perché è bene prendersi un momento della giornata per se stessi e per lasciare al cervello il tempo per elaborare ciò che si è fatto, leggendo un buon libro, guardando un film o uscendo con amici. carriera, graphic designer, grafica, lavoro, passione, studente, freelance, arte Giornate molto impegnative dunque! Se dovessi descrivere il tuo stile artistico, cosa diresti?  Descrivere il proprio stile è qualcosa di complesso. Posso affermare con certezza che sono stato molto affascinato in primis dai vari esponenti della pop art quali Warhol, Lichtenstein ed Haring, ma in realtà amo tutta la storia dell’arte, in particolare del novecento che mi è stata saggiamente tramandata dalla mia professoressa di Storia dell’Arte all’università. Oltre all’aspetto legato alla cultura, penso che il mio stile sia lineare, minimal, concreto e diretto. Traggo molti tratti dall’illustrazione più che dalla fotografia e non amo l’utilizzo di troppi colori all’interno dei lavori. Queste sono quelli che penso siano i miei tratti distintivi, però il mio stile si evolve e non è mai uguale, ogni lavoro mi cambia, mi influenza, come ogni novità mi da qualcosa in più che modifica leggermente la mia percezione influenzando così anche il mio stile. Come sei riuscito a farti un posto in un settore molto concorrenziale come la grafica? Fortuna? Prezzi bassi rispetto ai miei competitor? Non lo saprei dire con certezza, ho sempre accettato ogni situazione mi venisse proposta, trattandola con la massima serietà e professionalità. Inoltre penso che la mia posizione sia ancora in evoluzione, sono ancora agli inizi rispetto a persone che nel settore vi sono da anni e ne sanno più di me. L’importante è dire no solo quando ciò che viene proposto non è nelle proprie capacità. Questo magari vi farà perdere un lavoro, ma vi farà acquistare credibilità sicuramente. Pensi ci siano delle opportunità di lavoro al di fuori del freelance? Per esempio in un’azienda o in una startup? O vorresti continuare a lavorare a progetto? Penso vi siano molte opportunità di lavoro sia in studi che attraverso startup, anche se penso che quest’ultimo termine sia usato molto spesso in maniera impropria. Personalmente penso che un’esperienza come freelance sia utile e costruttiva per ogni persona che fa questo mestiere, forma il carattere e permette di capire quale sia la propria strada nel settore. Per quanto riguarda il futuro non so rispondere con certezza, dipende da molti fattori e dalle proposte che riceverò, non tanto a livello economico ma professionale e d’incarico. Vedremo cosa mi riserverà il futuro. Hai perfettamente ragione! Oggi, quali consigli daresti ai giovani che vorrebbero lanciarsi nella tua stessa via? Il mio consiglio? Non fatelo, ho già abbastanza competitor. Ovviamente scherzo, il mio vero consiglio è di partire con una base di almeno due o tre clienti che intendono avviare un progetto con voi, questo per essere sicuri di ripagare l’investimento iniziale.
  • Essere presenti sui social è un’altro punto fondamentale, vi permette di conoscere altri del settore e di instaurare collaborazioni.
  • Non buttatevi subito dopo gli studi nell’arena, è bene fare almeno sei od otto mesi di esperienza in un’agenzia per capire come rapportarsi con i clienti.
  • É necessario avere la capacità di rimanere sempre aggiornati, sia sui trend che sulle tecnologie, questo da una marcia in più quando si arriva al sodo.
  • Umiltà, tanta umiltà, dosi enormi di umiltà. Ho già detto umiltà?
carriera, graphic designer, grafica, lavoro, passione, studente, freelance, arte Sono ottimi consigli Emanuele :) Qual è la creazione di cui sei più fiero? Sono fiero di tutto ciò che faccio ed ho fatto perché ho sempre dato il massimo delle mie capacità, ovviamente la tecnica, il gusto e lo stile si sono evoluti con il tempo ed alcuni lavori un po’ vecchi li guardò sorridendo, ma “nessuno è nato imparato”. C’è però un lavoro di cui vado molto fiero, la tesi di Laurea, oltre ad essere stata un’esperienza magnifica dal punto di vista umano, dove tutti i membri del team hanno partecipato attivamente, è stata anche una grande esperienza formativa che ci ha permesso di sperimentare sul campo per la prima volta, con una grande azienda ed in maniera autonoma, ciò che avevamo imparato in anni di studio. Altro progetto di cui vado fiero è AppMICI, questa app, che potrebbe risultare poco interessante, per me, è stata un ottima occasione per applicare e sperimentare molte metodologie di comunicazione ed usability avendo come utenti persone che avevano necessità di utilizzare questo mezzo per scopi medici e non ludici. Questo mi ha spinto a dare ancora di più per metterli a loro agio ed aiutarli a navigare l’applicazione in maniera semplice ed efficace così che qualunque utente potesse usarla senza sforzi. carriera, graphic designer, grafica, lavoro, passione, studente, freelance, arte Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? Le prossime tappe per sviluppare la tua carriera? Il primo obiettivo fra tutti è riuscire ad affittare un piccolo ufficio insieme a delle mie colleghe, sembra banale, ma, avere un ufficio aiuta la concentrazione durante il lavoro e permette di essere più produttivi. La tappa successiva è accrescere il mio pacchetto clienti e le mie conoscenze nell’ambiente, sia con agenzie che necessitano di collaboratori esterni sia con clienti diretti. Un’altro obiettivo è il portatile, ma per questo devo aspettare prima di tutto che Apple monti i chip Skylake su MacBookPro, e cosa più importante, avere abbastanza clienti per pagarmelo. Il tuo sogno? Il mio sogno è forse un po’ infantile, mi piacerebbe diventare un Graphic Designer conosciuto ed apprezzato, avere uno studio mio e riuscire a creare dei capolavori. Però questo rimarrà un sogno ancora per un bel po’, penso, per ora mi dedico a divertirmi con il mio lavoro e do il meglio di me vedendo cosa mi offre il domani. Vorrei infine ringraziare i miei compagni di classe dell’università per avermi sopportato e supportato, i miei prof e tutti coloro che mi hanno trasmesso le proprie conoscenze, la mia ragazza ed i miei genitori che hanno creduto tanto in me, ed in ultimo ma non meno importante la Massoneria Creativa, collettivo artistico virtuale a cui appartengo che mi ha sempre stimolato a dare di più. Grazie Emanuele, sono sicura che prima o poi riuscirai a realizzare i tuoi sogni ;) Siamo noi a ringraziarti per avere condiviso la tua esperienza di Graphic Designer e i tuoi saggi consigli! Ritrovate tutti i lavori di Emanuele sul suo profilo Behance e sulla sua pagina Facebook! E se volete anche voi condividere la vostra esperienza e raccontare il vostro percorso ai lettori del Daily Wiz, non esitate a contattarci e ad iscriversi su Wizbii, la piattaforma professionale per l'impiego e l'imprenditorialità dei giovani!  giovani imprenditori, progetto, social network professionale, studenti, giovani laureati