Essere divertente al lavoro: un vantaggio per la carriera?

Essere divertente al lavoro: un vantaggio per la carriera?
In azienda, tutti si chiedono la stessa cosa: è possibile scherzare e avere senso dell’umorismo al lavoro? Pensi di avere senso dell’umorismo? Le tue barzellette fanno fiasco o ridere tutti i tuoi colleghi? Il segreto per essere divertente sta nel giusto dosaggio e in alcuni segreti…

Ridere fa bene alla salute !

Ridere fa bene! Non ci rendiamo abbastanza conto a che punto la risata abbia dei benefici sul nostro corpo e sul nostro umore. Fisicamente, la risata è una cosa fantastica! Quando ridiamo, stimoliamo alcune parti del corpo che ci permettono di rilassarci. Inoltre, la risata riempie il nostro corpo di dopamina cioè una sensazione di piacere. Hai mai notato quella sensazione di relax che provi dopo una grande risata? Sì, la risata permette di rilassarti, nonostante il mal di pancia che provi quando ridi veramente tanto. [Tweet "Lo sapevi che un minuto di risata equivale a quarantacinque minuti di rilassamento?"]

Ma ridiamo abbastanza?

Purtroppo no. Secondo gli scientifici, dovremmo ridere circa 10 minuti al giorno per rimanere in forma (sì, ridere ti mantiene in forma, fisicamente e mentalmente). Invece noi ridiamo meno di 60 secondi al giorno. Non siamo molto divertenti… ci sono giorni in cui ridiamo molto di più, soprattutto con gli amici. humour, travail, bureau, emploi, patron, job, rire, bénéfique, stress, thérapie

Umorismo e lavoro possono stare insieme?

Sì! L’umorismo al lavoro è molto apprezzato. Ovviamente c’è un tempo per tutto e alcuni scherzi non devono farsi davanti ai colleghi. Forse con gli amici sei sempre a scherzare, a condividere barzellette oscene ed è proprio per questo che siete amici. Ma i tuoi colleghi non sono per forza i tuoi amici. Ci sono sempre dei colleghi con chi si va d’accordo e altri no. Puoi permetterti di scherzare un po’ con quei colleghi ma non con gli altri. Ciononostante, ridere è la miglior cosa da fare per costruire rapporti professionali! La risata è comunicativa, tranne quando sei tu l’argomento della risata. E questo è un punto molto importante: si deve ridere CON le persone e non degli altri. Prima di prendere (gentilmente) in giro i tuoi colleghi, assicurati che abbiano lo stesso senso dell’umorismo e autoironia. D’altronde, prova anche tu ad avere autoironia, ciò dimostrerà la tua umiltà e la tua maturità. Se ti senti offeso/a a causa di uno scherzo, prova a rimanere calmo/a e spiegare al tuo collega che non hai apprezzato, pur rimanendo simpatico/a. humour, travail, bureau, emploi, patron, job, rire, bénéfique, stress, thérapie

Serio/a non vuol dire noioso/a!

Ridere ti permette di essere più produttivo/a e di creare un ambiente di lavoro armonioso, soprattutto se lavori in open space. Non oso immaginare un open space triste e stressante. La risata aiuta a diminuire lo stress grazie a un’atmosfera rilassante.

Attento/a al fiasco!

Sì, è possibile fare fiasco, o almeno reagire a una barzelletta non facendo ridere proprio nessuno. A me è capitato…molte volte. Per fortuna il ridicolo non uccide! Ed è in questi casi che devi avere autoironia perché se i tuoi colleghi sono al loro agio, potranno prenderti in giro, spetterà dunque a te non arrabbiarti. Può anche esserci un conflitto generazionale. Forse un tuo superiore vuole essere “cool” e provare a scherzare usando delle parole “giovani”… di sicuro sarà un vero fiasco. Ma è il capo, può dire quello che vuole. humour, travail, bureau, emploi, patron, job, rire, bénéfique, stress, thérapie

Non si può ridere di tutto!

Primo, vietato fare barzellette razziste, sessiste o qualsiasi altro scherzo offensivo e umiliante. Non è divertente e potresti avere dei problemi per questo. Se la tua barzelletta non funziona… lascia perdere! Più proverai a far ridere i tuoi colleghi più sarai ridicolo/a. Allora, pensi di essere divertente o fai parte della categoria “Collega esasperante”? Conosci qualcuno che pensa di essere divertente ma non lo è per niente? Condividi la tua opinione nei commenti :) giovani imprenditori, progetto, social network professionale, studenti, giovani laureati