Gnameat, il social-eatwork dedicato al mondo del food!

Gnameat, il social-eatwork dedicato al mondo del food!
Qualche anno fa, se aveste chiesto a Giulio cosa volesse fare da grande, probabilmente vi avrebbe risposto Ingegnere o Project Manager, com’era previsto. Sì, ma la sua passione l’ha condotto su un’altra via… Siamo tutti appassionati di qualcosa: musica, cinema, calcio… la passione di Giulio è la cucina, e mai avrebbe pensato lavorare in questo settore. Però, con un gruppo di altri ragazzi, ugualmente appassionati di cucina, ha deciso di creare la loro startup, Gnameat, una piattaforma dove socializzare e condividere la passione per il food: un social-eatwork. Spiegazioni con Giulio sulla nuova startup dedicata al mondo del food!  Buongiorno Giulio. Prima di tutto, puoi parlarci del tuo percorso? Buongiorno e ciao a tutti i lettori di Wizbii! Sono un Co-Founder di una startup food e magari ci si aspetterebbe che io abbia in qualche modo avuto a che fare con tale ambiente… In realtà no, nel modo più assoluto! Il mio percorso universitario e professionale è completamente diverso: sono un Ingegnere Energetico, laureato al Politecnico di Torino e le mie esperienze professionali sono prettamente legate all’ambiente industriale. Fino a qualche mese fa infatti lavoravo come Project Manager per un’importante multinazionale italiana. Poco dopo essermi laureato ho frequentato un corso sullo sviluppo di app mobile e sulla gestione di startup. Lì qualcosa ha cominciato a frullarmi per la testa e…dopo poco c’è stato Gnameat! E ti sei lanciato nell'avventura! Raccontaci allora un po' di Gnameat, cos'è esattamente? E come funziona? Per Gnameat abbiamo coniato il termine di social-eatwork: questo significa che Gnameat è un punto di incontro, uno spazio social dove tutti i food-lovers o i professionisti del settore possano sentirsi a proprio agio, condividere le proprie idee ed organizzare eventi culinari in chiave più o meno social. Il funzionamento poi, è davvero semplice: gli utenti possono condividere foto, preparazioni o ricette dei loro piatti preferiti, scambiarsi idee e scoprire a quali eventi culinari è possibile partecipare. Chi vuole può anche trasformare la passione per i fornelli in un guadagno tangibile organizzando, sempre attraverso l’app, eventi di Social Eating, che noi chiamiamo Food Experience! I ristoratori o i gestori di attività commerciali invece, hanno a disposizione una serie di servizi mirati all’ottimizzazione della gestione, delle vendite e della promozione della loro attività. gnameat, startup, progetto, food, alimentazione, cibo, social eating, applicazione, innovazione, tecnologia È un progetto veramente interessante! Ma qual è l’obiettivo principale di Gnameat? Come anticipato l’obiettivo principale di Gnameat è creare un network dedicato al mondo del food, che possa diventare uno “standard” globale per tutti gli appassionati ed i professionisti del settore, dai produttori, passando per la distribuzione, fino ad arrivare ai ristoratori. Cosa ti ha convinto a creare la startup? Com’è nata questa idea? L’idea di Gnameat è nata un po’ per caso, da un gruppo di ragazzi accomunati dalla passione per il mondo del food e della tecnologia. Volevamo rendere fruibile qualsiasi argomento che riguardasse il settore food secondo le dinamiche della comunicazione moderna, basata sull’utilizzo di applicazioni per dispositivi mobile, ma soprattutto volevamo creare qualcosa di veramente bello, ed in fondo è stato questo che ci ha spinto ad andare avanti e ad impegnarci a fondo in questo progetto. Lavorare nel settore alimentare è sempre stato il tuo obiettivo professionale? T’interessi alla cucina? No, per niente! Qualche anno fa non avrei nemmeno immaginato di lavorare ad un progetto così vicino a questo settore. Per quanto riguarda la cucina, la risposta è sì, mi interessa molto…Soprattutto quando si tratta di mangiare! Scherzi a parte, mi appassiona molto il mondo del food e sperimentare sempre nuovi tipi di cucina o di preparazioni, pur restando fedele alle tradizioni culinarie della mia terra. gnameat, startup, progetto, food, alimentazione, cibo, social eating, applicazione, innovazione, tecnologia Poi mi diletto ai fornelli e devo dire che mi riesce anche bene! Qual è la differenza tra Gnameat e i suoi eventuali concorrenti? Cosa ha di speciale e unico? Gnameat non è il solo player del mercato; ci sono vari competitor, in Italia come nel resto del mondo. Negli ultimi anni infatti molte startup si sono interessate all’ambito food e ristorazione nelle sue varie declinazioni: ordinazioni, prenotazioni, consegne, social eating e devo dire che il mercato si è mostrato sensibile e ricettivo, grazie anche a tutte le tendenze e le rinnovate attenzioni per questa tematica. Noi, con Gnameat, non inventiamo niente di nuovo o rivoluzionario, semplicemente ci proponiamo sul mercato con un approccio ed una serie di servizi diversi. Abbiamo lavorato tanto per fare in modo che il nostro prodotto rispecchiasse al meglio le esigenze ed i bisogni dei nostri utenti, in modo da poter essere facilmente digerito ed entrare nella routine quotidiana. In particolare ci siano concentrati molto sull’ottimizzazione della UI per rendere l’esperienza di inserimento delle Food Experience ed il loro acquisto, facile e veloce. Ovviamente abbiamo pensato anche alle garanzie per chi organizza o partecipa agli eventi per evitare mancate presenze o perdite economiche. Per chiudere il cerchio, abbiamo studiato un algoritmo che propone gli eventi agli utenti potenzialmente più interessati ed un sistema che possa garantire, ai ristoratori in particolare, di ricevere solamente recensioni veritiere ed affidabili. gnameat, startup, progetto, food, alimentazione, cibo, social eating, applicazione, innovazione, tecnologia Oggi esistono sempre più startup attorno al cibo e/o all’alimentazione. Secondo te perché una tale associazione? Con queste nuove applicazioni e soluzioni, stiamo secondo te tornando verso i valori di un tempo, in cui il più importante era condividere il pranzo/cena insieme? Il cibo e l’alimentazione sono oggigiorno argomenti verso i quali i consumatori prestano molta attenzione. Di conseguenza molte startup hanno deciso di investire in questo settore proprio per soddisfare una domanda sempre più cosciente e sensibile alla tematica. Inoltre, mentre da un lato siamo sempre più social e connessi, succede che si stanno riscoprendo i piaceri della tavola e di socializzare, ma stando insieme, seduti alla stessa tavola anche con persone che non conosciamo. E noi, con Gnameat, vogliamo facilitare questo processo e portare le persone a conoscersi e stare insieme, dallo smartphone alla tavola. gnameat, startup, progetto, food, alimentazione, cibo, social eating, applicazione, innovazione, tecnologia Qual è il target di Gnameat? Gnameat nasce come un Social Eatwork e pertanto è dedicato a tutti, ma apre delle strade privilegiate a tutti i food-lovers. Assaggiatori, cuochi, ristoratori avranno un proprio canale dedicato sul quale pubblicare aggiornamenti per il piacere di condividere e socializzare.

L’applicazione è ora disponibile al pubblico. I lavori però sono iniziati dopo la scorsa estate. Nell'attesa di avere l'app disponibile, come hai fatto conoscere il progetto al tuo target?   

Inizialmente ci siamo attivati per essere visibili sul web (www.gnameat.com) e sui canali social come Facebook e Twitter. Date pure uno sguardo alla nostra pagina Facebook e sosteneteci con un like ;)

In un secondo momento, abbiamo reso l’app è disponibile solo per un numero limitato di tester, che ci hanno aiutato ad ottimizzarla e a risolvere eventuali bug. 

Ora però è disponibile per tutti sul PlayStore di Google. Qui il link dell'applicazione

gnameat, startup, progetto, food, alimentazione, cibo, social eating, applicazione, innovazione, tecnologia Lo faremo di sicuro :D Qual è il vostro business model? L’app sarà gratuita per gli utenti? Certamente! Chiunque potrà scaricare l’app e entrare a far parte della nostra community, per condividere le proprie opinioni, foto o ricette. Le entrate di Gnameat proverranno per la maggior parte da commissioni sulle transazioni di acquisto delle Food-Experience effettuate attraverso il nostro portale e da servizi dedicati alle attività commerciali e aggiuntivi relativi alla Food-Experience, mentre solo in parte minore dalle pubblicità. Di quante persone è composto il team? È sul punto di crescere? Il nostro è un team abbastanza eterogeneo e riusciamo a ricoprire per intero, o quasi, tutte le competenze necessarie. Attualmente siamo in sei, ma prevediamo, riuscendo ad ingranare, di espanderci e di portare nuove competenze alla nostra tavola. gnameat, startup, progetto, food, alimentazione, cibo, social eating, applicazione, innovazione, tecnologia Quali sono le startup che t’ispirano? Hai altre ispirazioni? Sono molte aziende alle quali è possibile ispirarsi, tra le più blasonate ci sono Airbnb, Dropbox, Zalando. Ognuna opera in settori diversi, ma tutte sono partite da zero e sono riuscite ad affermarsi a livello mondiale. Penso che le loro storie possono essere di ispirazione per molti. Come hai sviluppato il progetto? Hai avuto degli aiuti finanziari? Al momento di aiuti finanziari non si è vista nemmeno l’ombra, purtroppo. Io ed il resto del team, crediamo molto a questo progetto ed abbiamo deciso di utilizzare nostre risorse per partire, in termini sia economici che di competenze ed impegno. Sei passato da un incubatore/ acceleratore? Siamo in contatto con un incubatore di Torino, l’I3P, e speriamo di riuscire al più presto di collaborare con loro. Intanto abbiamo preso contatto anche con alti incubatori, come il PoliHub ed il Luissenlabs. Quali sono i vantaggi a essere imprenditore? Gli inconvenienti? E stato facile sviluppare il progetto? La cosa più bella è sicuramente quella di poter sviluppare una tua idea e “viverla” in tutte le sue fasi, dal brainstorming al prodotto finito da presentare agli utenti. E’ un’emozione davvero grandissima. Tuttavia non è facile: quando si parte da zero ci sono tanti rischi, come ad esempio perdere soldi e tempo, che forse è una delle risorse più importanti al giorno d’oggi. Ci vuole tanto impegno, tanta dedizione e una forte motivazione, i problemi e gli inconvenienti sono sempre dietro l’angolo. gnameat, startup, progetto, food, alimentazione, cibo, social eating, applicazione, innovazione, tecnologia Infine, quali sono i tuoi consigli per i giovani imprenditori che vorrebbero lanciarsi? E per quelli che vorrebbero lanciare un progetto nel settore alimentare? Essere un giovane imprenditore ha sicuramente pro e contro. Il mio consiglio è: lavorate a qualcosa in cui credete davvero tanto, spendete il vostro tempo di qualità su questo progetto e cercate di mettere insieme un team competente e motivato che come voi crede nel progetto. Realizzate un prodotto minimo e lanciatelo sul mercato per testarlo. Una volta mi hanno detto: “Se non ti vergogni almeno una volta del tuo prodotto, non potrai mai avere successo!” Una buona idea nel settore alimentare, come in ogni altro settore, è sempre ben accetta, quindi rimboccatevi le maniche e provateci! Poi consiglio anche due letture interessanti: The Lean Startup, di Eric Ries e Pretotype it, di Alberto Savoia. Possono essere davvero illuminanti. Seguiremo i tuoi consigli allora Giulio :) Grazie mille per averci condiviso la tua esperienza e per averci fatto conoscere Gnameat, il nuovo social eatwork da non perdere! Rimanete aggiornati sull'uscita dell'applicazione e sulle novità della startup: http://www.gnameat.com/ E se volete anche voi condividere i vostri consigli e la vostra esperienza di giovane imprenditore, non esitate a contattarci, saremo felici di fare conoscere il vostro percorso e il vostro progetto :)  giovani imprenditori, progetto, social network professionale, studenti, giovani laureati