L'imprenditorialità femminile in Italia vista da 7 donne ambiziose

L'imprenditorialità femminile in Italia vista da 7 donne ambiziose
Il contesto attuale del lavoro in Italia è ancora fragile per le donne. Troppe hanno difficoltà a trovare un impiego o semplicemente a trovare il loro posto in società. Tuttavia, esiste un settore nel quale le donne si fanno sempre più notare: l’imprenditorialità femminile. Molte giovani imprenditrici hanno creato il loro progetto, con passione, ambizione ed empatia, nonostante le difficoltà. Alcune in più dei loro studi.  Ma cosa significa veramente essere imprenditrici in Italia oggigiorno? Scopriamolo con la storia e il successo di 7 donne ambiziose e promettenti.

L'iniziativa per l'imprenditorialità femminile : WorkHer

workher Nata nel maggio 2015, la piattaforma WorkHer supporta gratuitamente le donne dai 20 ai 50 anni che non hanno accesso al mondo del lavoro in un percorso di formazione, informazione, possibilità di fare rete. Il contesto attuale in Italia è questo: mancano all’appello del lavoro circa dieci milioni di donne. Con l'uscita dal mercato del lavoro, le donne hanno tre problemi: 
  1. l’accesso alle informazioni utili (per esempio, bandi, gare, etc)
  2. l’accesso a strumenti di formazione che migliorino il loro profilo
  3. l’accesso a una rete di supporto
WorkHer cerca di dare risposta a questi problemi con strumenti diversi:
  • contenuti e news (e quindi con un servizio di aggiornamento costante per le donne che si iscrivono alla piattaforma),
  • team di psicologhe del lavoro e di sociologhe dell’università Cattolica di Milano,
  • il test EST, un self assessment tool, che consente alle donne che lo eseguono di definire il loro profilo complessivo e la strada che le separa per dar corpo ai loro sogni professionali, prendendo in considerazione solo le specifiche soft skills femminili
  • Una rete di mentori, donne che hanno raggiunto carriere e livelli professionali solidi, che mettono a disposizione il loro tempo in percorsi di supporto e consigli per le più giovani.
WorkHer accompagna dunque le donne che vogliono fare impresa raccontare i loro progetti, rendendoli reali. Spesso le donne che vogliono fare impresa non hanno accesso a informazioni di base (come si fa un business plan, come si fa una campagna di comunicazione, etc). WorkHer offre dunque questo tipo di informazioni, anche attraverso una serie di professioniste. Secondo il team di WorkHer, le donne sono portatrici di un pensiero laterale, creativo, capace di trovare soluzioni dove spesso gli uomini vedono dei problemi, e sono capaci di lavorare in squadra. Sono le cosiddette soft skills, oggi più che mai vincenti. Ecco perché fare impresa al femminile, oggi non è solo una sfida, è la possibilità, concreta, di dare una vera svolta al Paese. I loro consigli 
  • porsi per iniziare una serie di domande: qual è il mercato che voglio aggredire? chi sono i miei futuri competitori? quale il modello di business che voglio mettere in piedi? L’idea creativa non basta: va strutturata e approfondita.
  • E ovviamente, il consiglio migliore: "iscrivetevi a workHer, vi aiutiamo noi!"

Just Knock

imprenditorialità femminile, startup, successo, progetto, donne, festa della donna, imprenditorialità Ricordatevi, due giovani ragazze alla ricerca di una soluzione per aiutare gli studenti a valorizzare le loro idee... Vi dice qualcosa vero? Si tratta di Just Knock, la startup presentata sul Daily Wiz qualche mese fa. Facciamo comunque un riassunto: Il team di JK è composto da (quasi) tutte donne: Marianna, Arianna, Isabella, Chiara e Luigi.  Il concetto Il progetto di Just Knock è un progetto ambizioso che non si limita a voler rispondere ad un esigenza, ma ben cambiare il modo di trovare lavoro: inviando idee al posto del CVFare parte della loro community vuol dire fare parte di una rivoluzione

"E' sempre bello ricevere il sostegno per quello che stiamo provando a fare."

L'imprenditorialità femminile secondo loro

Per farcela ci vogliono competenze passione e determinazione, ma dal nostro punto di vista c'è un valore intangibile molto importante per la riuscita dei propri progetti: si chiama empatia. Le relazioni umane sono molto importanti, bisogna avere la sensibilità per capire con chi stiamo parlando e ricordarsi sempre che si tratta di lavoro, ma prima di essere manager, le persone con cui ci interagiamo sono esseri umani come noi!

I futuri progetti della startup

La nostra mission per il 2016 è il progetto di internazionalizzazione. Stiamo cercando di ingrandire la nostra rete! 

Adalù

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Dopo avere studiato lingue e essersi laureata in arabo, con tesi di stampo antropologico sul tema delle MGF - Mutilazioni Genitali Femminili, Valeria decide di specializzarsi in Informazione, Editoria e Giornalismo, pensando di volere diventare giornalista. Invece l'avventura la porta altrove e inizia allora la storia di Adalù.

Il concettoimprenditorialità femminile, startup, successo, progetto, donne, festa della donna, imprenditorialità

Adalù parte dalla necessità e dal presupposto che esistono molte donne che praticano il surf egli sport acquatici ma molti marchi non ci pensano, specialmente in Italia dove la presenza delle donne in questo sport è decisamente sottovalutata. Sono tante le donne che praticano sport, che amano stare a contatto con la natura o che semplicemente stanno tutta l'estate sotto al sole. Adalù è dunque nata per le donne che vogliono risvegliare la loro più profonda femminilità e sfoggiarla in tutte le situazioni. 

"Essere donna è un dono della natura ma essere femmina è un gran lavoro al giorno d’oggi."

L'imprenditorialità femminile secondo lei

Vi faccio un esempio: La maggior parte delle volte che mi ritrovo a parlare con qualcuno per lavoro questo qualcuno è un uomo e sempre più grande di me. Mi guardano dall’alto al basso e quando entro nelle sale riunioni gli leggo in faccia quello che pensano: “e che vuole adesso questa ragazzina? io non ho tempo da perdere”, poi parliamo e spesso cambiano idea, lo capisco dal fatto che quando esco mi hanno dedicato un’ora del loro tempo. Molte altre volte però non ti lasciano neanche parlare, ti trattano con sufficienza. Mi è capitato che un fornitore facesse seguire un altro cliente nonostante io fossi lì in attesa da più tempo.

I futuri progetti della startup

Uscirà a breve la nuova collezione, quasi tutta ispirata a un viaggio nella California del sud, palme incorniciate da tramonti senza tempo e acque cristalline. 

GLIX

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E di GLIX, ve ne ricordate? È la prima applicazione che permette a chiunque di diventare un personal shopper.  Il percorso di Sara Dopo avere frequentato il Politecnico di Milano, ottenendo la laurea magistrale in Design degli Interni, ha dovuto fare i conti con una posizione lavorativa che non riflettesse esattamente quello per cui aveva studiato. Spirito un po’ ribelle e piena di energie Sara ha voluto mettere in pratica una delle tante idee che aveva in testa: GLIX, che ad oggi è il suo lavoro e la sua vita. Il concetto GLIX è un'app completamente gratuita che consente a donne e uomini di fare shopping nelle migliori città di tendenza mondiali abbattendo i limiti di tempo, spazio e di costi. Viaggiare e fare shopping, senza muoversi: Londra, Parigi, Milano, New York, ecco perché è scaricabile ovunque, proprio per rimarcare il progetto internazionale.imprenditorialità femminile, startup, successo, progetto, donne, festa della donna, imprenditorialità L'imprenditorialità femminile secondo lei  Io credo che oggi il ruolo della donna, soprattutto nell’ambito imprenditoriale, sia cresciuto e ormai affermato. Se sei competente e hai passione il sesso non conta. Nel mondo delle startup conta molto chi sei e che esperienze hai, ma quando ti chiedono di parlare del tuo progetto la cosa che conta di più è avere la luce negli occhi e trasferire la potenzialità e la passione. In H-Farm ad esempio, nel camp a cui ho partecipato, eravamo in ben 5 founder donne su 8 startup selezionate!   Il suoi consigli
  • Innamoratevi della vostra idea e non avrete problemi a trasmetterlo. Noi donne in questo siamo imbattibili: quando siamo “innamorate” non ci ferma nessuno e questo è lo spirito che deve accompagnare una donna nel suo percorso imprenditoriale.
  • Non abbiate paura a chiedere aiuto, in fondo ogni cosa nasce dall’unione di più menti e più braccia e nel mio percorso mi sono circondata di persone che sono state fondamentali in tutti quei momenti di alti e di bassi che sembrano non avere fine.
  • Poi arrivano le prime soddisfazioni: è un percorso difficile, ma straordinario.
I futuri progetti della startup  GLIX ad oggi sta per essere lanciata, con i pagamenti attivi dalle prossime settimane, su Milano con un network creato grazie ai personal shopper, negozi e brand. I prossimi passi saranno entrare in altri mercati europei per costruire i primi collegamenti: Berlino, Parigi e Londra. GLIX mira a diventare l’app di riferimento per i globe-shoppers (chi ama fare shopping viaggiando) e per chi cerca prodotti di alta qualità e ricercati in tutto il mondo.

PinkUp

pinkup PinkUp è una startup fondata da Sara Mervi, CEO della società che prima lavorava nel mondo della finanza. Nel team c'è anche Alessia Riolo, entrata in società da circa 1 anno come Responsabile Marketing. Si conoscono dei tempi dell'università (laureate in Economia e Commercio a Trieste) ma si sono ritrovate qualche anno fa a Milano. Il concetto Sara è la socia fondatrice, ed è lei che ha iniziato durante la sua maternità a realizzare un'app per la donna in gravidanza. Non c'era nessuna che soddisfaceva i suo bisogno di mamma tecnologica, ed è per questo che è nata Pinkup Gravidanza, successivamente PinkUp Neonato e PinkUp Ciclo. Da Poco siamo sullo Store Apple anche con Matrimonio.it, l'app nata dalla collaborazione con il più grande portale italiano sul Matrimonio, da cui prende il nome. L'imprenditorialità femminile secondo loro Se il progetto è buono è importante portarlo avanti spendendo tutto quello che si puó, ma è fondamentale avere un team motivato che crede in quello che fa e si spende al massimo per ottenerlo. Raramente ottime idee possono svilupparsi senza un buon team. I futuri progetti della startup  Per la Festa della Donna, PinkUp ha realizzato l'ultima APP dedicata al mondo femminile: PinkUp VAMP. Un'App che accompagna la donna verso un periodo nuovo della vita, la menopausa.

Le Cicogne

imprenditorialità femminile, startup, successo, progetto, donne, festa della donna, imprenditorialità Dopo il liceo e un anno sabbatico in Spagna nell’obiettivo d’imparare la lingua, Monica torna a Roma per studiare economia sanitaria all’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Dopo la laurea triennale, comincia a creare il suo progetto progressivamente. Da un gruppo Facebook, presentando le varie baby-sitter disponibili è nata la startup Le Cicogne. Il concetto Le Cicogne è un market place nel quale la domanda incontra l'offerta. Il/la baby sitter crea il suo profilo per 9€ al mese, con tutte le informazioni necessarie per i genitori. Dall'altra parte, i genitori pubblicano gratuitamente la proposta di baby-sitting, alla quale ricevono istantaneamente una notifica se una baby-sitter della città si è candidata. Il sistema di Checkin / checkout permette ai genitori di non essere più infastiditi da problemi di soldi a alle baby-sitter di ricevere la corretta retribuzione per la totalità del loro lavoro. L'app delle Cicogne prende completamente in carica il pagamento grazie al sistema cashless. L'imprenditorialità femminile secondo leiimprenditorialità femminile, startup, successo, progetto, donne, festa della donna, imprenditorialità Personalmente non ho mai sentito discriminazione, pur essendo donna e giovane. Secondo me il ruolo della donna è quasi paritario a quello del uomo nell’imprenditorialità, o almeno lo sta diventando. Riguardo allo stipendio purtroppo, c'è ancora molta differenza. Anche se una donna ha le stesse responsabilità di un uomo e lo stesso lavoro, c'è comunque una differenza di 30%, più alto per l'uomo. Speriamo che questa cosa stia andando verso la fine, io sono fiduciosa! I suoi consigli  Se c'è una cosa che la donna ha di diverso all'uomo è la passione e il modo in cui intraprende. Abbiate dunque sempre tanta passione, trasmettete la passione, e sopratutto credete fino alla fine nel vostro progetto mantenendo sempre i piedi per terra. È anche molto importante parlarne con gli altri, potrete cosi ottenere opinioni positive o negative, ma di sicuro nessuno vi ruberà l'idea.   Essere imprenditrici è dunque un lavoro in se, per il quale certe donne s’impegnano per diversi anni. L’importante è non scoraggiarsi, credere sempre nella sua idea e ricordarsi che non siete da sole: sempre più iniziative sono organizzate per accompagnare e aiutare le donne a lanciarsi nell’avventura dell’imprenditorialità. Ogni progetto è speciale, come voi! E per festeggiare la Festa delle donne come si deve, ecco una citazione che dovrebbe motivarvi per più di una giornata e spero, aiutarvi a credere nelle vostre idee !

Non puoi vivere neanche un giorno senza avere un impatto sul mondo che ti circonda. Tu puoi fare la differenza, spetta solo a te decidere come. - Jane Goodall