Vuoi lavorare come Blogger? Ecco i consigli di un professionista!

Vuoi lavorare come Blogger? Ecco i consigli di un professionista!
Se all’inizio degli anni novanta, il mestiere più diffuso era professore o veterinario, oggi tutti i bambini sognano di diventare Youtuber o Blogger. Lavorare da casa, farsi pagare per scrivere, testare nuovi prodotti e innovazioni ancora introvabili sul mercato… Sono solo un paio dei numerosi cliché della vita da Blogger. Ma cosa significa veramente scrivere un blog nel quotidiano e lavorarci con autonomia e perseveranza? La realtà è cosi facile di quel che sembra? Non esattamente… Dietro la professione di Blogger, si nascondo molti più impegni e strategie per accrescere e fidelizzare la propria comunità. Abbiamo chiesto a un professionista di condividerci il suo punto di vista e la sua esperienza. Incontro con Raffaele Gaito, imprenditore digitale, blogger e public speaker. Buongiorno Raffaele. Prima di tutto, puoi parlarci del tuo percorso ? A domande di questo tipo me la gioco con la simpatia utilizzando il payoff che ormai uso da tempo:

“50% Business, 50% Programming. Shaken, not stirred.” 

È il modo migliore di riassumere velocemente il mio percorso.Sono laureato in informatica e quindi nasco programmatore. Spesso dico che chi nasce programmatore muore programmatore, anche se poi fa altro. Infatti sono anni che ormai non scrivo più codice, ma per tenermi in allenamento un paio di volte l’anno lavoro su dei piccoli side project e tengo vivo lo smanettone che è in me. blog, blogger, raffaele gaito, consigli, esperienza, attività, scrittura, startup, articolo, imprenditore, imprenditorialità, programmazione Ho avuto diverse esperienze imprenditoriali nella mia vita. Pian piano la mia figura si è evoluta passando dal programmatore a ruoli legati al lato business (business development, community management, growth hacking, public relation, ecc.). A tutto questo ho sempre affiancato l’attività di scrittura. Ho iniziato scrivendo di Linux e Open Source e negli anni ho parlato di diversi argomenti. Hai un percorso molto completo, e oggi sei l'autore di un blog. Di cosa parla esattamente questo blog, in qualche parola? Attualmente scrivo per diversi blog, oltre che per me. Sia in italiano che in inglese. Sul mio blog raffaelegaito.com mi concentro soprattutto su tematiche legate al mondo startup, all’imprenditorialità e al mondo del lavoro. Ogni tanto scrivo qualche post sul mondo della programmazione e devi videogiochi, ma sempre da un punto di vista business invece che tecnico. Qual è il tuo target? Potrei dirti che sono le startup ma mentirei. Sicuramente gli startupper sono la fetta più grande del mio pubblico, ma nel tempo ho notato la crescita di due categorie: liberi professionisti e studenti. Molti degli argomenti di cui parlo sono abbastanza “trasversali” a queste tre categorie. Ad esempio, mi piace consigliare dei tool particolarmente utili che utilizzo, recensire libri che mi hanno colpito, raccontare i miei esperimenti e tanto altro. blog, blogger, raffaele gaito, consigli, esperienza, attività, scrittura, startup, articolo, imprenditore, imprenditorialità Cosa ti ha convinto a creare il tuo blog? Com’è nata questa idea? Come dicevo sopra, ho sempre scritto, sia per me che per altri. Solo che mentre prima lo facevo come un passatempo (in maniera saltuaria e non strutturata), poi è diventata un’attività sempre più impegnativa. Quando in Italia si iniziava a parlare di personal branding ho approfondito l’argomento e ho intuito subito che, indipendentemente dal lavoro che svolgi, è fondamentale avere un blog che porti il tuo nome e racconti agli altri chi sei e cosa fai. Così è nato raffaelegaito.com che poi mi ha aperto le porte a mille opportunità e collaborazioni. Hai sempre voluto lavorare come blogger? Non saprei come risponderti. Da un lato potrei dire di “si” perché, appunto, l’ho sempre fatto e mi è sempre piaciuto. Da un altro lato però ti direi “no” perché ho sempre fatto tanto altro e continuo a fare tanto altro. Se rendiamo la domanda un po’ più generica e mi chiedi “hai sempre voluto scrivere?” allora ti rispondo “si” senza pensarci due volte! In effetti hai ragione, all'inizio di tutto c'è la passione della scrittura e la voglia di condividere il tuo quotidiano e chi sei con gli altri, come l'hai spiegato bene. Hai detto che scrivi per diversi blog, al di fuori del tuo. Sei tu a scegliere gli argomenti sui quali scrivere o ti propongono loro le idee? Si, in effetti scrivo per diversi blog. In molti di essi mi firmo, ma a volte capita anche di fare ghost writing. Nei prossimi mesi partiranno nuove collaborazioni molto interessanti da questo punto di vista. Per gli argomenti, dipende da caso a caso. La maggior parte delle volte li scelgo io, ma ne discuto insieme al “committente”. A volte capita anche che mi arrivino delle proposte dirette del tipo “ti andrebbe di scrivere un pezzo su X”. In casi come questi accetto solo se si tratta di un argomento che conosco e che mi piace. Se manca uno di questi due requisiti rifiuto. Scrivi principalmente sulle startup e il mondo digitale. Quali sono le startup che t’ispirano di più? Parli principalmente di startup italiane? Il mondo startup mi piace parecchio ed è il motivo per cui ne scrivo tanto. In realtà non parlo quasi mai di startup italiane, anzi mi piace raccontare in Italia quello che succede nella scena Americana. Mi piace pensare che sia il mio piccolo contributo alla crescita dell’ecosistema nostrano. blog, blogger, raffaele gaito, consigli, esperienza, attività, scrittura, startup, articolo, imprenditore, imprenditorialità, programmazione È importante sapere cosa succede oltreoceano, soprattutto per chi è molto giovane ed è alla prima esperienza. In Italia ci sono molte startup che si stanno muovendo bene, sia tra i giovanissimi che tra i “veterani”. È sempre difficile fare dei nomi senza dimenticare qualcuno. Sicuramente ci sono delle startup che ormai sono delle realtà affermate e in forte crescita come Buzzoole, AdEspresso, Qurami, SoundReef, giusto per citarne qualcuno. Dall’altro lato, si affacciano sulla scena delle startup relativamente giovani ma con dei team fortissimi che fanno ben sperare come Gamepix, Voverc, Lacerba, Solo e così via. Come ti vengono le idee? Questa è una bella domanda, è un po’ il Sacro Graal del mondo dei blogger. Se leggi in giro ognuno ha il suo metodo: c’è chi usa un piano editoriale molto rigido e si attiene sempre a quello e chi si lascia ispirare dai trend stranieri. Io uso un mix di questi approcci: ho delle fasi nelle quali seguo con particolare interesse un tema e su di esso sviluppo un “mini piano editoriale” di 3-5 pezzi al massimo. Poi passo ad altro. Spesso i contenuti sono distribuiti tra i diversi blog dove scrivo e anche su canali completamente diversi, come la mia newsletter. In linea di massima, cerco di utilizzare un approccio lean (tanto caro alle startup) anche nel mondo del blogging. Riguardo alla tua collaborazione con il blog Che Futuro, ultimamente ti sei concentrato sul mondo del lavoro. Cosa ti piace di quest’argomento? Quali consigli sul lavoro vorresti dare ai giovani? Si è vero, spesso scrivo anche di lavoro. Soprattutto di lavoro legato al mondo delle startup o, più in generale, al mondo digitale. Non ti nego che da quando sono usciti quei post ricevo quasi quotidianamente contatti di persone che vogliono qualche dritta sul mondo del lavoro. A volte si trasformano in consulenze e a volte in uno scambio di email con qualche suggerimento e un paio di buoni link. Sui consigli ci vado sempre cauto. Se parliamo di lavoro ancora di più! Mi limito a dire che il mondo del lavoro è in continua evoluzione. Fare affidamento su una laurea e un CV in formato europeo significa, molto probabilmente, rimanere disoccupati. Curate bene la vostra presenza online (in particolar modo Linkedin) e studiate sempre. Non smettete mai di imparare. blog, blogger, raffaele gaito, consigli, esperienza, attività, scrittura, startup, articolo, imprenditore, imprenditorialità, programmazione Hai perfettamente ragione! Tornando alla tua attività di blogger, tra il tuo lavoro e la tua vita privata hai sicuramente molto da fare, hai dei consigli su come essere un blogger organizzato? Anche su questo tema ci sono diverse scuole di pensiero, legate soprattutto al metodo che si utilizza. Io sono un fanatico delle liste. Faccio liste di ogni tipo su ogni attività perché per me sono fondamentali. Affianco agli strumenti digitali (Evernote su tutti) la cara vecchia Moleskine. Poi dipende molto da persona a persona. Questo è il metodo che funziona per me, non è detto che sia adatto a tutti. Quali consigli daresti ai giovani che vorrebbero creare il proprio blog? Aprire un blog è facile, la parte difficile è essere costanti nella scrittura. Ne ho visti tanti che, presi dall’entusiasmo, lanciavano il proprio blog pensando di scrivere 5 post a settimana per poi ritrovarsi dopo 2 mesi nella desolazione più totale. Oltre a questo c’è il “fattore pazienza”. Un blog prima di dare i suoi frutti ha bisogno di tempo, tanto tempo. Nel mio caso ci son voluti quasi due anni prima di iniziare a ricevere contatti per consulenze, attività di formazione e così via. Quindi il consiglio è: non farlo, ma se proprio vuoi farlo parti in piccolo, con obiettivi facilmente raggiungibili (1 post al mese ad es.) per poi alzare l’asticella man mano che acquisisci confidenza. Si, hai ragione poiché è comunque un'attività impegnativa. Se dovessi sceglierne uno, quale sarebbe l’articolo di cui sei più fiero? Ce ne sono parecchi a cui sono particolarmente affezionato. Se dovessi indicartene uno in particolare direi “10 motivi per insegnare la programmazione ai bambini”. È il post più letto di sempre sul mio blog. Ha avuto un grosso impatto anche a livello di condivisioni sui social e di discussioni generate in rete. È un argomento molto attuale e molto “caldo”. Credo che in futuro ci tornerò con qualche altro post. Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? Le prossime tappe per sviluppare il tuo blog? Alzare un altro po’ l’asticella, ovviamente! Vorrei provare a spingere un po’ sull’acceleratore e scrivere di più per me stesso e, allo stesso tempo, far crescere di più la newsletter. Da quando ho iniziato ad utilizzarla bene mi sta dando delle soddisfazioni incredibili e credo ci sia tanto margine di miglioramento. Quali sono i vantaggi a lavorare per conto suo/ a essere blogger? Gli inconvenienti? Un po’ come tutti i lavori dove sei completamente indipendente hai vantaggi e svantaggi legati a questa condizione. Da un lato puoi organizzare il tuo tempo (e il tuo lavoro) al meglio, avendo una certa flessibilità di base. Dall’altro, se non sei in grado di darti una disciplina, puoi facilmente incasinarti. Quindi, ancora una volta, metto l’accento sul metodo. Non puoi svegliarti la mattina senza sapere cosa devi fare durante la giornata! blog, blogger, raffaele gaito, consigli, esperienza, attività, scrittura, startup, articolo, imprenditore, imprenditorialità, programmazione Il tuo sogno? Caspita, la prima e l’ultima domanda sono sempre le più difficili! Sono una persona molto pragmatica, anche nei sogni. Credo che ci sia sempre margine di miglioramento e si possa sempre fare un passo in avanti, sia dal punto di vista personale che lavorativo. Conosco bene i miei limiti e in questo 2016 mi sono posto l’obiettivo di superarli. E, soprattutto, di uscire il più possibile fuori dalla mia zona di comfort! Speriamo tu riesca a raggiungere i tuoi sogni e obiettivi :) Grazie Raffaele per averci condiviso la tua esperienza e il punto di vista sulla professione di blogger! Ritrovate tutto l'universo digitale, startup e molto altro di Raffaele Gaito sul suo blog Siete anche voi autori di un blog e vorreste condividere i vostri consigli con i lettori del Daily Wiz? O vorreste semplicemente fare conoscere la vostra esperienza? Allora non esitate a contattarci e a parlare delle vostre idee in commento! giovani imprenditori, progetto, social network professionale, studenti, giovani laureati