Da Nerd solitario a community unita: grazie a Need for Nerd, la programmazione è a portata di tutti!

Da Nerd solitario a community unita: grazie a Need for Nerd, la programmazione è a portata di tutti!
Avete presente il tipico Nerd con gli occhiali, i capelli grassi, che lavora sul suo computer giorno e notte, da solo nel seminterrato dei suoi? Beh, dimenticatelo, ormai i programmatori non assomigliano più a questo. Sono ragazzi (e ragazze!) di tutte le età, donne, bambini, professionisti del web, tutti con un interesse diffuso per la programmazione informatica e con la voglia di specializzarsi professionalmente o personalmente nel coding. Tutte queste persone fanno parte della stessa community: Need for Nerd! Dinamica, divertente e sopratutto aperta a tutti, Need for Nerd offre un nuovo approccio della programmazione... Incontro con uno dei founder, Michele Mereu.  Ciao Michele! Prima di tutto, puoi parlarci del tuo percorso e di quello dei tuoi collaboratori? Ciao! Certo, il team è formato da 5 ragazzi:
  • Luca Piras: laureato a pieni voti in Informatica presso l’Università degli Studi di Cagliari, attualmente ricercatore presso l’Università di Cagliari dove porta avanti un progetto di ricerca nell’ambito del machine learning.
  • Jacopo Usai: programmatore Android, laureando in Informatica presso l’Università di Cagliari, nel 2015 pubblica UniManager, applicazione con oltre 3.000 utenti per la gestione del profilo personale dell’Università di Cagliari.
  • Michele Mereu: freelance nel settore marketing e comunicazione, laureando in Lingue e comunicazione. Ha maturato più di 10 anni di esperienza come istruttore di tennis e istruttore multidisciplinare in diversi camp estivi. Responsabile comunicazione e marketing per Need for Nerd.
  • Valentina Mutolo: laureanda in Scienze dell’Architettura all’Università di Cagliari, da sempre appassionata di tutto ciò che è creativo, ha sperimentato e rafforzato le sue conoscenze grafiche con diversi corsi. È responsabile creativo per Need for Nerd.
  • Simona Porru: laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione all’Università di Cagliari, si occupa dei percorsi formativi nei corsi di coding per bambini.
need for nerd, programmazione, programmatori, startup, impresa, business, formazione, digital, web, bambini, esperienza Dei percorsi molto diversi ma ben notevoli, congratulazioni! Oggi fate tutti parte della community Need for Nerd, puoi parlarcene un po' di più? Di cosa si tratta esattamente? Need for Nerd è una community di programmatori che ha l’obiettivo di alfabetizzare alla programmazione, si rivolge a bambini e adulti interessati a conoscere il coding, a livello base e professionale. La divulgazione della programmazione avviene tramite eventi, come corsi, workshop e conferenze. È un'ottima iniziativa! Chiunque può iscriversi alla community? O c’è comunque una selezione? La community è aperta a tutti, ci si può iscrivere al nostro sito per rimanere aggiornati con i nostri eventi. Inoltre il nostro gruppo facebook “Programmatori Need for Nerd - Code Community” che ad oggi (29/09) conta 2.700 iscritti è un luogo in cui i programmatori si scambiano opinioni e si aiutano a vicenda durante il proprio lavoro quotidiano. Nel gruppo ci si aggiorna vicendevolmente riguardo le ultime novità in campo tecnologico, informatico e digitale. Il target è ampio, infatti abbiamo voluto coinvolgere sia le mamme dei bambini che partecipano ai nostri corsi, sia programmatori esperti che abbiamo notato essere molto disponibili con chi sta iniziando a conoscere il mondo della programmazione e ha voglia di imparare. Cosa ti ha convinto a creare Need for Nerd? Com’è nata questa idea? Need for Nerd è nata dall’interesse diffuso verso la programmazione informatica. Questo interesse è diffuso anche fra i bambini con cui lavoriamo allo sviluppo di una forma mentis che predilige l’abilità di problem solving e all’apprendimento attivo della materia; il tutto in un ambiente dinamico e soprattutto divertente. need for nerd, programmazione, programmatori, startup, impresa, business, formazione, digital, web, bambini, esperienza Con gli adulti invece lavoriamo allo sviluppo di competenze di programmazione utilizzabili nel proprio lavoro, allargandoci a mondi professionali anche diversi, come i maker e i designer. L’idea è nata all’interno di un percorso universitario chiamato Contamination Lab, volto a stimolare gli studenti all’imprenditoria innovativa attraverso una formazione pratica di sviluppo dell’idea iniziale, fino alla sua costruzione. Siamo stati seguiti da importanti figure del mondo startup italiano come Augusto Coppola di Luiss Enlabs e Mario Mariani di The Net Value. [Tweet " Essere programmatore è una scelta che pagherà sempre meglio negli anni a venire"] Che cosa ha Need for Nerd di unico? Perché i giovani dovrebbero iscriversi ai vostri corsi? L’unicità di Need for Nerd sta nell’approccio alla programmazione differente, focalizzato sull’apprendimento tramite pratica, divertente per i bambini e stimolante per gli adulti. I nostri corsi non sono lezioni di tipologia “Teacher Up Front” ma “Student Hands-On”. I giovani che si iscrivono ai nostri corsi lo fanno perché hanno voglia di imparare la programmazione per ampliare le proprie conoscenze, infatti il pensiero computazionale agevola qualsiasi tipo di lavoro, se hanno voglia di imparare e di mettere in pratica ciò che hanno imparato i nostri corsi sono adatti a loro. Hai perfettamente ragione! Hai parlato di mamme, di bambini ma anche di programmatori professionali... Qual è dunque il target principale di Need for Nerd? I target principali sono due infatti, bambini amanti della tecnologia e adulti che hanno voglia di imparare a qualsiasi età, proprio ad uno dei nostri workshop si è presentata una signora di 76 anni! need for nerd, programmazione, programmatori, startup, impresa, business, formazione, digital, web, bambini, esperienza Woah, infatti non si vede molto, ma penso sia una bella iniziativa per lei :) E i corsi sono a pagamento? Qual è il vostro business modello? Abbiamo una serie di corsi a pagamento, corsi di cui abbiamo creato i programmi e li abbiamo adattati in base alle esigenze del target. In aggiunta facciamo workshop gratuiti durante eventi e manifestazioni attinenti alla programmazione in modo da portare avanti la nostra mission di alfabetizzazione informatica. Ho visto che organizzate anche degli eventi in effetti: in cosa consistono? Per chi sono? Qual è il vostro prossimo evento? I nostri eventi sono vari, abbiamo fatto conferenze riguardo l’innovazione scolastica: l’utilizzo di nuove tecnologie o un nuovo modo di vedere lo studente, come nei nostri corsi, crediamo che lo studente debba essere un protagonista attivo all’interno della classe, e non passivo, dietro ad un banco, come succede in Italia. Abbiamo organizzato diversi workshop, sia in ambito IoT con i ricercatori del CRS4 e sullo sviluppo mobile. L’estate è stata ricca di eventi, siamo stati community partner di due importanti eventi, il Web Marketing Training, organizzato da Roberto Serra, il guru del Web Marketing in Sardegna e l’altro sullo smart working, organizzato da Apply e Hub/Spoke, due importantissime realtà innovative sarde. need for nerd, programmazione, programmatori, startup, impresa, business, formazione, digital, web, bambini, esperienza Il cuore principale della nostra attività estiva, da giugno ad agosto, è stato lo sviluppo di laboratori di coding per i più piccoli, più di 50 bambini in 3 laboratori differenti, che abbiamo organizzato nelle strutture del FabLab Cagliari, UpSchool e Open Campus.

L'ultima novità è che abbiamo siglato una partnership con il coworking di Cagliari Hub/Spoke che ci ha preso sotto la propria ala. Lavoreremo quindi sempre ai nostri eventi e corsi di formazione organizzando degli eventi nel loro spazio e in parallelo miglioreremo il nostro business model sviluppando un progetto ancora più ambizioso.

Perfetto :) Il lavoro di programmatore in qualche parola? Essere un programmatore significa racchiudere all’interno del proprio bagaglio sia l’ordine, la razionalità tipici della scienza e della matematica, sia la creatività che solitamente si attribuisce a discipline per così dire artistiche. È un’attività che richiede molta abnegazione, ma che è in grado di ricompensare chi la svolge con molte soddisfazioni: quella di veder crescere qualcosa costruito con le proprie mani, quella di risolvere un problema che ci tormentava da un paio di giorni. need for nerd, programmazione, programmatori, startup, impresa, business, formazione, digital, web, bambini, esperienza [Tweet "Ognuno di noi può fare grandi cose con il tempo e la giusta motivazione."] È un settore professionale con molta concorrenza? È difficile entrarci professionalmente? Che cosa consiglieresti ai giovani che vorrebbero lavorare come programmatori? E sul mondo del lavoro in generale? Il settore del lavoro del programmatore è complesso, soprattutto perché in Italia è in evoluzione, quindi ora assistiamo a molta impreparazione da parte di una grossa fetta di aziende che cercano programmatori, infatti i lavori sono spesso sotto pagati e basta leggere vari annunci per capire che chi li crea non ha le idee chiare. Spesso un programmatore in azienda finisce ad occuparsi di tutto ciò che riguarda la tecnologia, quindi una varietà di mansioni per cui non è pagato o non ha studiato. Per entrare nel settore vale la regola come in ogni lavoro, studiare e lavorare sodo, ma i dati dicono che è una scelta che pagherà sempre meglio negli anni a venire. Si stima che nel 2020 ci sarà un gap da colmare di ben 900 mila posti vacanti nell’ambito dell’ICT. Bisogna quindi studiare ciò che ci appassiona e nel mentre mettere alla prova se stessi facendo pratica con ciò che si sta studiando. È possibile fare il lavoro che più ci piace, e quando qualcosa ci piace diamo il 101%.  [Tweet "See it, Believe it and Act on it"] Sono perfettamente d'accordo ;) Grazie Michele per averci fatto conoscere la community Need for Nerd e le sue iniziative per aiutare le persone ad imparare la programmazione! Se volete anche voi partecipare a un Workshop di Need for Nerd, non esitate a visitare il loro sito internet o la loro pagina Facebook E se volete anche voi condividere la vostra esperienza e farci conoscere la vostra startup, contattateci! Saremo felici di raccontare la vostra storia :)  giovani imprenditori, progetto, social network professionale, studenti, giovani laureati