Primo anno universitario: 6 consigli per essere al top!

Primo anno universitario: 6 consigli per essere al top!
Ci siamo, l’anno universitario sta per cominciare. Non vedete l’ora di lanciarvi in questa nuova avventura e apprezzare le gioie dell’indipendenza studentesca. Ma l’università non è sempre rosa e fiori, se volete superare il primo anno non dovrete accontentarvi di assistere alle lezioni, dovrete impegnarvi. Ecco i nostri consigli per aiutarvi a superare il primo anno universitario!

Essere sicuro/a del suo orientamento

Molti studenti finiscono il liceo non sapendo ancora cosa vogliono veramente fare, e la maggior parte di loro sceglie l’università per caso, non avendo alcuna idea del loro obiettivo professionale. Di conseguenza, molti non superano il primo anno, si orientano verso un altro Ateneo o, peggio ancora, abbandonano i loro studi. primo anno universitario, studente, università, scelta, orientamento, esami, ripassi, anfiteatro, carriera Sarebbe un peccato che vi capiti la stessa cosa, ecco perché è importante che riflettiate bene al vostro progetto professionale affinché possiate realizzarvi durante questo primo anno universitario. E anche se vi rendete conto alla fine dell’anno che questa via non è la vostra, niente panico, la maggior parte delle università permette di proseguire direttamente in un altro Ateneo. Ovviamente, l’ambito deve essere più o meno lo stesso. Non vi sarà possibile passare da lettere a medicina, ma da economia a comunicazione, perché no.

Farsi nuovi amici

Detto così, sembra piuttosto ovvio, tutti possono farsi degli amici! Ma credetemi, non è così semplice, soprattutto quando si è nuovo/a, che si arriva da un’altra città e che non si conosce nessuno. Tutti gli altri si sono iscritti con gli amici di scuola… passare l’anno da soli non è una bella cosa, soprattutto quando si assiste alle lezioni negli anfiteatri con più di 200 studenti. Avere uno/a o due amici/amiche non vi servirà solo a raccontare il vostro weekend, ma vi permetterà anche di avere qualcuno su chi contare, con chi studiare, condurre dei progetti e andare alle feste studentesche. Approfittate dunque della prima settimana per socializzare un po’ e farvi nuovi amici. primo anno universitario, studente, università, scelta, orientamento, esami, ripassi, anfiteatro, carriera

Non marinare l’università

Tutti gli studenti del primo anno sono convinti che assisteranno a tutte le lezioni dell’anno, senza la minima tentazione di marinare una sola volta i corsi in anfiteatro del venerdì mattina. Solo che l’università non è il liceo. Non siete più da mamma e papà e non avrete più il Responsabile Disciplinare che chiamerà i vostri alle 8.02, due minuti dopo l’appello quando il professore noterà che non siete in classe. No, quel tempo ormai è finito. Ci sono più di 200 studenti nell’anfiteatro, il professore declama il suo corso a chi vuole ascoltare, e chi non c’è, non c’è. Di sicuro non aspetta. Allora sì, la tentazione di non assistere alle lezioni del venerdì mattina alle 8, soprattutto dopo la festa di ieri sera, sarà molto grande! Non cedete alla tentazione perché, anche se dormire due ore in più è fantastico, avrete molta difficoltà a ricuperare tutto il corso. I compagni vi passeranno le due / tre frasi che hanno scritto, ma non rimpiazzerà mai quello che avreste potuto imparare se aveste assistito alla lezione, ascoltando con attenzione il professore. primo anno universitario, studente, università, scelta, orientamento, esami, ripassi, anfiteatro, carriera

Essere autonomo/a

In modo generale, sarete molto più soli che al liceo. I professori non perderanno tempo ad occuparsi di ogni studente, soprattutto durante i corsi magistrali nei quali il loro tempo è limitato. Alcuni non rispondono neanche alle domande. Non aspettate dunque che siano loro a dirvi quale libro leggere per quale giorno, anticipate il professore lavorando in autonomia alla biblioteca per esempio o leggendo dei libri in più. Svilupperete l’autonomia e imparerete a organizzare il vostro lavoro e anticipare gli obiettivi richiesti; delle qualità essenziali e molto ricercate dalle aziende.

Lavorare regolarmente

Non aspettate la vigilia degli esami per studiare, andrete dritto al fallimento. I professori non vi diranno quale capitolo studiare e per quale giorno, dovrete essere autonomi e imparare regolarmente ciò che vi sarà stato insegnato. Essere autonomo/a non significa solo non dipendere più dal professore ma anche lavorare assiduamente da solo/a senza che ve lo sia stato chiesto. Avrete meno difficoltà a studiare una settimana prima dell’esame se avete imparato la lezione a mano a mano. primo anno universitario, studente, università, scelta, orientamento, esami, ripassi, anfiteatro, carriera Ovviamente è più facile a dirsi che a farsi. Organizzatevi dunque un programma di studio, andando a studiare ogni mercoledì pomeriggio in biblioteca per esempio, per non essere in ritardo sul programma e non avere a ripassare tutto l’ultimo giorno.

Impegnarsi nella vita studentesca

Ovviamente il primo anno universitario non è solo lavoro, lavoro, lavoro. Scoprirete anche cosa vuol dire essere studente e avere una vita studentesca al di fuori degli studi: le feste, gli eventi organizzati dalle associazioni, la prima settimana, tutte queste piccole cose ritmano la vita di uno/a studente/ssa e permettono di rilassarsi un po’. primo anno universitario, studente, università, scelta, orientamento, esami, ripassi, anfiteatro, carriera Provate, per quanto possibile, a integrarvi partecipando a degli eventi che permettono d’incontrare gente ma anche di divertirvi e d’impegnarvi nella vita studentesca. Perché non far parte di un’associazione? Sempre più popolari presso le aziende e i selezionatori, le esperienze in associazioni all’università dimostrano il vostro impegno e il vostro senso dell’organizzazione. Poter seguire le lezioni, studiare ed essere membro/a di un’associazione non passa inosservato e farà sicuramente la differenza tra voi e un altro candidato che si è semplicemente accontentato di seguire le lezioni. Il primo anno universitario è sicuramente il più decisivo perché è a quel momento che ci rendiamo conto se è veramente fatto per noi o no. Prendete dunque il tempo di pensarci bene e siate assidui, andando a tutte le lezioni per fare una scelta alla fine dell’anno: proseguire o cambiare Ateneo. Con questi consigli dovreste passare un ottimo primo anno :) giovani imprenditori, progetto, social network professionale, studenti, giovani laureati