Tutored: "Fare startup è così entusiasmante che sembra incredibile che sia un lavoro"

Tutored: "Fare startup è così entusiasmante che sembra incredibile che sia un lavoro"
Chi meglio degli studenti possono capire i bisogni degli studenti e risponderci con una soluzione innovativa ed efficace? Cosi hanno deciso Nicolò, Gabriele e Martina, fondatori di Tutored, la nuova piattaforma social che aiuta i giovani a organizzare la propria vita universitaria. Entrambi studenti e startupper, questi giovani italiani dinamici e ambiziosi hanno trovato l’ispirazione nella propria quotidianità di studente per proporre un servizio adatto alle esigenze degli studenti. Un quotidiano molto entusiasmante dunque, e sul quale Martina ce ne racconta di più. Buongiorno Martina. Prima di tutto, puoi parlarci del tuo percorso e di quello dei Founders di Tutored? Salve! Siamo 3 soci fondatori: Nicolò Bardi, 21 anni, studente di Economia e Management alla LUISS, Gabriele Giugliano, 23 anni studente di Marketing alla Lumsa ed io Martina Mattone, 26 anni, laureata in Giurisprudenza a Roma Tre. tutored, startup, innovazione, scuola, ripetizioni, esami, studenti, professori, università, studi, team, incubatore, crowd funding, founders Cos’è Tutored? E come funziona ? Tutored è una piattaforma social dove gli studenti si incontrano per organizzare al meglio la propria vita universitaria. Un vero e proprio student hub dove gli studenti possono prenotarsi tra di loro per una lezione privata, visualizzare gli appunti e le dispense per preparare gli esami e scoprire tutte le news, attività e offerte formative dei diversi atenei europei. Alcuni di questi servizi attualmente sono in beta testing ma verranno rilasciati con l’uscita della nostra App. È un'idea veramente originale e interessante, che darebbe quasi voglia di studiare di più ;) Giustamente, riguardo l'idea, cosa vi ha convinti a creare la startup? Com’è nata questa idea? Ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato a lavorare a Tutored grazie a Innovaction Lab, un progetto che aiuta gli studenti universitari a realizzare startup. Durante il programma dovevamo ideare e realizzare nel concreto un progetto di business da presentare davanti agli investitori. Allora abbiamo pensato alla nostra vita da studenti, al bisogno di avere supporto e di individuare insegnanti di ripetizioni per materie sempre più specifiche, rispetto a corso di laurea e università. Da qui l’idea di collegare gli studenti universitari a studenti o ex studenti che hanno già fatto lo stesso esame, che quindi conoscono il professore e le domande che andrà a fare, e possono essere di supporto a chi deve affrontare la stessa situazione. Il MVP presentato è piaciuto e siamo stati selezionati tra i migliori 10 team del programma presentando a una platea di 1000 investitori. A quella giornata è seguito il seed di 60k€ di LVentureGroup e CII2 e l’accelerazione in LuissEnlabs e dopo pochi mesi siamo andati online con il primo sito. Una bella evoluzione dunque! Parlando di evoluzione, il vostro team è sul punto di crescere? Quanti siete attualmente?  Siamo cresciuti tanto nel 2015 e continueremo nei prossimi mesi perché la vera forza di una startup è il team. Siamo partiti in 3 e adesso siamo diventati 18. Il team ha un’età media di 24 anni. tutored, startup, innovazione, scuola, ripetizioni, esami, studenti, professori, università, studi, team, incubatore, crowd funding Tutored ha più di 28k followers su Facebook. Secondo te, a cosa devi questo successo? Sicuramente essere quasi tutti studenti, rispecchiando perfettamente il target a cui ci riferiamo, risulta un vantaggio competitivo importante. Capiamo perfettamente cosa prova uno studente in sessione, quali informazioni vuole ricevere e cosa gli interessa nel tempo libero. Ma questo da solo non basterebbe, infatti è stato fatto anche un grande lavoro sulla nostra brand identity nel corso dei mesi volto a ottimizzare la nostra comunicazione, avere un positioning chiaro e mantenerlo coerente nel tempo. Alla fine, non si finisce mai di studiare! La nostra pagina Facebook è molto attiva e ogni tanto ci piace aggiungere qualche foto del team a lavoro, per essere più “reali” e raccontare di noi e della nostra quotidianità di studenti e startupper. Non siamo un’azienda convenzionale, siamo una startup e teniamo molto al contatto con gli utenti. Il customer care lavora sempre in questa direzione, per far sentire agli utenti che dietro al sito ci sono persone reali che ascoltano, capiscono e aiutano a risolvere qualsiasi problema e così anche la comunicazione social va in questa direzione. Siamo studenti che aiutano altri studenti, una community. tutored, startup, innovazione, scuola, ripetizioni, esami, studenti, professori, università, studi, team, incubatore, crowd funding Quali sono le startup che v’ispirano? Avete altre ispirazioni? Ci ispiriamo ai big, startup che hanno fatto scuola per execution e numeri: AirBnB e Spotify sono in cima alla lista. Qual è il target di Tutored? Tutti gli studenti universitari: chi cerca informazioni per scegliere l’università e il corso giusto per le proprie ambizioni, chi cerca una mano per migliorare la propria preparazione per l’esame e - da quando rilasceremo la nostra App - anche consigli per chi è al termine del percorso e si avvicina al mondo del lavoro o vuole studiare all’estero. tutored, startup, innovazione, scuola, ripetizioni, esami, studenti, professori, università, studi, team, incubatore, crowd funding Qual è la differenza tra Tutored e un programma di ripetizioni proposto dall’università? Come vi distinguete dalla concorrenza? Le differenze tra noi e una classica bacheca di annunci sono molteplici. La più importante è che sulle bacheche non è possibile, o comunque è molto difficile, trovare qualcuno che abbia sostenuto l’esame con lo stesso docente mancando completamente quel tipo di profilazione dei tutor. È dunque difficile trovare qualcuno che risponda veramente alle esigenze del momento, necessarie per superare un esame. Spesso il tutoring offerto dalle Università (quando previsto) è fatto dal professore stesso o da assistenti e rientra sempre in una categoria di lezione classica. Inoltre il servizio si sta allargando e l’obiettivo finale è rendere Tutored un punto di riferimento per tutti e in ogni fase del percorso universitario grazie al sostegno della community che si aiuta reciprocamente. L’aspetto “social” non è mai preso in considerazione dai classici sistemi. Hai perfettamente ragione! E cosa ne pensa il tuo target di Tutored? Globalmente il progetto piace?  Noi siamo una startup fatta da ragazzi e studenti come il nostro target, ci mettiamo la faccia in prima persona, chiamiamo i nostri utenti e li seguiamo nelle varie fasi di utilizzo del servizio, chiediamo e ascoltiamo i loro feedback per migliorarci, abbiamo la loro stessa età e ci piacciono le stesse cose, ma soprattutto capiamo cosa stanno passando. La community percepisce questo tipo di approccio e il riscontro è estremamente positivo. Ogni giorno riceviamo commenti molto positivi di chi si complimenta per il servizio ricevuto, chi contatta il customer care per informazioni che a volte vanno ben oltre le nostre competenze, perché si fida di noi: un consiglio sulla difficoltà di un esame, un contatto per trovare casa a Berlino per l’erasmus, un parere sulle tasse di due atenei a confronto. In questi casi chiediamo noi stessi ai nostri utenti una risposta o connettiamo gli utenti iscritti in diversi paesi tra loro. Stiamo diventando un punto di riferimento per gli studenti e lavoriamo sodo ogni giorno per implementare velocemente tutti i servizi necessari. La community risponde molto bene in tutti i paesi dove siamo attivi al momento. La vostra startup è in parte nata grazie all’incubatore Luissenlabs dell’università Luiss. Potresti parlarci un po’ di più di quest’incubatore? In cosa vi ha aiutati? Un acceleratore valido ti aiuta a ottenere una metodologia di lavoro che dei ragazzi appena ventenni non hanno, ti offre un network di professionisti e investitori fondamentale per una startup. LuissEnlabs è un ambiente dinamico e costruttivo, all’interno dell’acceleratore lavorano decine di startup, confrontarsi e consigliarsi a vicenda è un aiuto altrettanto importante. tutored, startup, innovazione, scuola, ripetizioni, esami, studenti, professori, università, studi, team, incubatore, crowd funding Secondo te, quali sono i vantaggi a sviluppare la sua startup grazie ad un incubatore? Gli inconvenienti? Il network e l’aiuto per impostare un metodo di lavoro efficace sono i vantaggi più importanti. L’inconveniente, se così si può chiamare, è che l’acceleratore non risolve i tuoi problemi da imprenditore, far funzionare il business e raggiungere grandi risultati spetta solo alla startup. Tutored intrattiene ancora rapporti con l’università Luiss e/o l’incubatore Luissenlabs? Certo! La sede italiana dove lavoriamo tutti i gironi è sempre presso LuissEnlabs. Abbiamo una seconda sede a Londra che è autonoma da LuissEnlabs e da altri acceleratori. Quali sono gli obiettivi per il futuro? Le prossime tappe per sviluppare la start-up? A breve uscirà la nostra App per rendere tutto più social e dinamico. Poi aggiungeremo gli appunti universitari. Per quanto riguarda l’espansione, vogliamo allargarci in Europa, Inghilterra e Germania in primis (attualmente siamo attivi nelle principali università di Londra e Berlino) e poi Spagna e Francia. Apriremo un nuovo fundraising di serie A per espanderci nel mercato americano e indiano. tutored, startup, innovazione, scuola, ripetizioni, esami, studenti, professori, università, studi, team, incubatore, crowd funding, team, quote, soddisfazione Quali sono i vantaggi a essere imprenditrice? Gli inconvenienti? E stato facile sviluppare il progetto? Fare startup è così entusiasmante che spesso sembra incredibile che sia un lavoro. Essere un’imprenditrice è fonte di grande soddisfazione: creare qualcosa di tuo e vederlo crescere non ha prezzo. Tuttavia ci sono alti e bassi molto spesso e bisogna essere sempre molto lucidi per gestire bene le situazioni, ci sono grandi responsabilità da gestire che dei ragazzi appena ventenni normalmente non affrontano. Soprattutto è impegnativo gestire contemporaneamente la nostra vita universitaria. Quasi tutto il team infatti è iscritto all’università. Si studia la sera, in viaggio e in ogni pausa possibile. tutored, startup, innovazione, scuola, ripetizioni, esami, studenti, professori, università, studi, team, incubatore, crowd funding Stai sviluppando altre idee nello stesso tempo? No assolutamente, dedichiamo il 100% delle nostre energie a Tutored, spesso finiamo a mezzanotte di lavorare per sviluppare questa idea, non c’è tempo per un’altra. Le uniche idee che sviluppiamo sono le nuove features per allargare i servizi di Tutored. Infine, quali sono i tuoi consigli per i giovani imprenditori che vorrebbero lanciarsi ? Primo, non cedere alla negatività di chi sostiene che in Italia sia impossibile avere un’occasione. Secondo, informarsi bene su cosa significhi fare startup e scegliere il proprio obiettivo (a lungo termine e a breve termine). Fare startup richiede tantissima disciplina, avendo chiari gli obiettivi si guadagna tempo e si concentrano le energie nella giusta direzione. Terzo, cercare un team valido, con il quale sia divertente lavorare perché diventerà una seconda famiglia, ma soprattutto pronto a fare i sacrifici necessari in termini di energie e tempo. Sono dei consigli molto incoraggianti e aiuteranno sicuramente i nostri lettori! Grazie Martina per averci condiviso i tuoi consigli e la tua esperienza di giovane startupper! Volete anche voi ottenere la soddisfazione di realizzare il vostro progetto e svilupparlo con un team valido e coinvolto? Wizbii aiuta i giovani imprenditore a creare la loro idea e portarla avanti con sostenitori volontari!  giovani imprenditori, progetto, social network professionale, studenti, giovani laureati